Magistrati e politica/ Fermare le porte girevoli per le toghe

di Carlo Nordio
È necessario, come recita il Vangelo, che gli scandali avvengano? Sì, talvolta è proprio necessario. Perché solo gli scandali fanno emergere situazioni che, nella generale pigrizia riflessiva, si sviluppano e si consolidano fino a diventare malattie mortali. Questo accade quando i diritti dei cittadini non sono oggetto di un'aggressione violenta, ma di un deterioramento progressivo e insidioso: cosicché, alla fine, si affievoliscono e muoiono in silenzio. La separazione dei poteri è uno dei...
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Domenica 19 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 00:39

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1 di 1 commenti presenti
2017-03-19 14:01:16
Nordio, magistrato ragionevole ed equilibrato nei giudizi, dice una cosa sacrosanta. Quanti magistrati esercitano la loro funzione con la mente gia' rivolta alla carriera politica? E quanti si tengono aperta la via d'uscita dalla politica mettendosi in aspettativa dalla magistratura? A vedere poi chi sono i magistrati che hanno lasciato (provvisoriamente, s'intende) la toga per la politica, ci si rende conto della preferenza politica dominante in quella casta: Di Pietro, De Magistris, Ingroia, Emiliano, e prima di loro Violante, Grasso, Finocchiaro... tutti "de sinistra"
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