Il Pd e la Commissione Banche: nessun veto su Ghizzoni ma ascoltiamo anche i banchieri delle venete

Un momento della prima convocazione della 
Commissione parlamentare bicamerale d'inchiesta sulle 
banche (ansa)
di Marco Conti
«Mi dispiace per il direttore De Bortoli che, come riportano le agenzie, ieri sera era in tv a dire che il Pd si oppone all'audizione di Ghizzoni, nonostante il Pd in realtà abbia fatto esattamente il contrario. Mi pare evidente che ha un rapporto travagliato con la verità, e sono certo che nella prossima puntata Bianca Berlinguer troverà modo di spiegare ai suoi spettatori che quella di De Bortoli era una bugia bella e buona». Il presidente del Pd Matteo Orfini ci va giù duro e conferma quanto scritto dal Messaggero di oggi. Il Pd non si oppone all’audizione dell’ex ad di Unicredit che dovrebbe rispondere alla Commissione d’inchiesta sulle banche se è vero, come scritto nel libro dell’ex direttore del Corriere, che la ministra Maria Elena Boschi gli chiese di intervenire per salvare Banca Etruria.

Il Pd ieri non ha posto nessun veto alla convocazione di Ghizzoni ma ha anche sollecitato l’audizione di molti altri banchieri, ex banchieri e persino del presidente della regione Veneto Zaia. Al Nazareno puntano ad allargare lo spettro di indagine della Commissione a tutte le banche coinvolte nei crac. Soprattutto sui motivi che hanno portato alla crisi delle banche venete. Dalla Popolare di Vicenza a Veneto Banca. 

«Vogliamo che la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche vada fino in fondo e abbia tutte le possibilità per fare chiarezza, con tutte le audizioni possibili che sono state proposte dai vai gruppi», sostiene Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, specificando quale è la sua posizione sul calendario dei lavori della commissione banche. «Nessun gruppo parlamentare metta veti a possibili audizioni richieste, e non si voti su questi eventuali veti, non si è mai fatto. Perché altrimenti, in Commissione, si aprirebbe un mercato delle vacche. Mi auguro che la proposta del presidente Casini, sia risolutiva per potere lavorare le prossime tre settimane con grande serenità e per dire una parola definitiva sulla tragedia dei tanti cittadini truffati dalle banche, ovvero ristorare i cittadini che fidandosi delle loro banche hanno perso tutto».

L’auspicio di Brunetta si scontra però con il calendario e i tempi ridotti della Commissione. Due settimane e mezzo ancora di tempo che difficilmente basteranno per ascoltare tutti. Il clima da campagna elettorale non aiuta di certo, me per il Pd Ghizzoni può essere ascoltato solo se si troverà il tempo anche per scavare anche sui motivi del crac delle banche venete e di Mps.
Mercoledì 6 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:31

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2 di 2 commenti presenti
2017-12-06 22:56:26
Adesso ci si mette pure Orfini a raccontare storielle. Non hanno messo il veto pero cercato in tutti modi di non fare sentire Ghizzoni. Ma Ghizzoni, oltre agli altri incompententi bancari, va sentito anche per confermare la telefonata della signora Boschi
2017-12-06 15:41:38
Io faccio fallire una banca, però anche tu ne hai fatto fallire un'altra. Così siamo pari. Ma che discorsi sono? Dov'è la sollecitudine verso l'interesse pubblico e non verso la salvaguardia dei partiti da tragiche figuracce? Paolo Diamante Roma
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