Dai libri di Renzi e Macron si evince la distanza tra i due leader

Macron e Renzi (Ansa)
di Mario Ajello
Matteo Renzi non è Macron. Basta confrontare i loro due libri, e la differenza risulta evidente. "Avanti", il racconto del leader del Pd appena pubblicato da Feltrinelli, è una sorta di libro alla Vespa, pieno di retroscena di Palazzo, per la gioia degli addetti ai lavori. "Rivoluzione", questo il titolo del libro del presidente cerca di avere invece il passo e il tono di un saggio di storia. Ma soprattutto, emerge l'opposta indole, politica più che caratteriale, dei due personaggi.

Macron parla bene di tutti, Renzi parla male di tutti, a parte che della moglie Agnese e della sua famiglia. In "Avanti" (edito da La nave di Teseo), c'è la lotta solitaria di un leader che si dibatte in una palude e cerca di non affondare ricorrendo anche, o soprattutto, a giudizi negativi su molti dei suoi colleghi e avversari: spietato con D'Alema, liquidatorio su Letta, non indulgente neppure con Pisapia e tantomeno con  Speranza o con Bersani.

In "Rivoluzione" c'è invece il racconto tutto costruttivo, e a volte perfino sognante, di un leader che non vuole rottamare ma ricucire. E a un certo punto, si legge: «Non bisogna né insultare né escludere». Ognuno può prediligere lo stile politico-culturale-personale di Renzi o quello di Macron, da come risultano attraverso i loro libri, ma l'immagine che emerge dell'Italia e della Francia in queste pagine non lascia dubbi: vive la France!
Giovedì 13 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 14-07-2017 09:18

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1 di 1 commenti presenti
2017-07-14 06:16:17
Perché il Renzi si puo' definire un leader? E' solo il segretario, e per nulla amato, di un partito allo sbando!
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