Renzi sfida la sinistra radicale su programma e alleanze

di Marco Conti
“Per anni ho detto che l'Italia sarebbe ripartita a condizione di fare le riforme e smetterla con la rassegnazione. All'inizio della legislatura il PIL era a meno 2, adesso sfiora più 2 se guardiamo i dati usciti stamattina (il coraggio paga). Non ci credevano in tanti, mi davano del folle ottimista. Ma il tempo è un signore distratto che prima o poi ristabilisce la verità. Con la stessa forza con cui dicevo che saremmo ripartiti, dico adesso che il meglio deve ancora venire. Che il milione di posti di lavoro è solo l'inizio. Che l'Italia può guidare il rilancio dell'Europa”. Matteo Renzi risale sul treno “Destinazione Italia” e riprende la campagna elettorale con lo stile che lo contraddistingue. Nella sua Enews rivendica ciò che hanno fatto il suo governo e l’attuale senza nessuna abiura o autocritica come invece gli sollecita la sinistra radicale. Ciò non toglie che la disponibilità ad allargare il perimetro dell’alleanza e a discutere su come migliorare alcune riforme - compresa quella sul mercato del lavoro - mostrata ieri dal Pd al termine delle direzione, pone problemi di contenuto agli scissionisti e a tutti coloro che puntano a costruire un quarto polo a sinistra del Pd.

Dopo il “tutte chiacchiere”, di ieri il primo a replicare alle avances del Pd sul merito è Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana: “Il problema , per quanto ci riguarda non sono le persone o un qualche sentimento di rancore, nemmeno Renzi è un problema. Il problema sono le politiche di Renzi e del Pd che sono a nostro avviso incompatibili con una prospettiva di cambiamento che questo Paese avrebbe bisogno”. Per sapere se questa stessa “incompatibilità” radicale tra il programma del Pd è anche di Mdp e di Campo Progressista, occorrerà attendere ancora qualche giorno. La distanza tra la sinistra radicale e la sinistra riformista è infatti destinata a riemergere quando si comincerà a discutere di Europa, mercato del lavoro, investimenti e fisco. Così come accadde nel 2007 quando l’allora ministro Bersani propose la famosa lenzuolata di liberalizzazioni.

 
Martedì 14 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:16

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5 di 7 commenti presenti
2017-11-15 18:42:44
Ancora D'Alema tra i piedi ! E con tanta supponenza ! Ma noooooooooooooo!
2017-11-14 19:07:16
Vorrei dire a Renzi che lo apprezzerei molto di più, se si togliesse la maschera di essere di sinistra, e scegliesse come alleati Alfano e Verdini.
2017-11-14 18:33:37
Si sta discutendo tra sordi: con chi ha fatto campagna contro per il referendum e che ci avrebbe portato ancora più avanti, con chi ripropone vecchie idee del passato PCI che non hanno funzionato neanche dove quelle idee sono nate, continuando a dare soldi a gratis per fini elettorali si rischia di mettere in crisi anche la classe media che sino ad ora ha dovuto finanziare figli e parenti che non ce la facevano per mancanza di lavoro Con i vincoli di bilancio che abbiamo i soldi devono essere distribuiti senza esagerare altrimenti si riblocca la ripresa iniziata: o inizi le opere pubbliche con finanziamenti miliardari ma che creano lavoro ( ma per far questo ci vuole tempo ) o quei soldi li distribuisci una tantum senza creare lavoro Governare molte volte costringe a scelte impopolari che se non valutate bene dalla gente portano a ribellarsi
2017-11-14 18:18:52
Una sinistra che HA COME OBBIETTIVO Renzi non è tale ma destra.Bersani da quando c'è Matteo vive insieme al suo compare D'Alema solo e soltanto di antirenzismo e quindi direi che il PD vada da solo alle elezioni e prenderà sicuramente più voti se si presenterà con MDP.
2017-11-14 18:16:31
Renzi e' uno dei pochissimi uomini politici italiani che possono fare qualcosa di positivo per il nostro paese.
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