Gentiloni: Roma ha bisogno del futuro, non possiamo rassegnarci al declino

di Mario Ajello
Cuociono le braciole e dicono: «Che classe!». Spillano il vino e esclamano: «Quant'è simpatico!». C'è Paolo Gentiloni alla festa dell'Unità di Roma. Passeggia, va curiosando negli stand, e il suo modo di fare, semplice, viene apprezzato da questo spicchio di popolo sinistra. Qualcuno si lancia in un paragone improbabile: «Ao, Gentiloni me ricorda Berlinguer». Ma viene subito corretto: «Macché, questo non è mica commmunista». E abbassando la voce,...
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Martedì 3 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 08:10

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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2017-10-03 12:32:34
Evidentemente Gentiloni ha scambiato l'Italia per Roma! E' l'Italia che ormai è rassegnata al declino, non Roma che - invece- sta recuperando!
2017-10-03 12:03:14
"Non potevamo rassegnarci al declino" Dopo averlo creato. Nei cinema.
2017-10-03 10:30:07
prima fanno i fatti e poi ipocritamente parlano del non rassegnarsi al degrado che e' avvenuto in maggioranza sotto gli occhi dei precedenti campidogliani e palazzinari.
2017-10-03 08:23:17
Si può essere di sinistra e moderati, non rancorosi, eleganti e cordiali? Yes, we can!
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