Terremoto, Renzi: impensabile che per stabilità Ue crollino le scuole

Renzi
«È impensabile che, per la stabilità europea, crollino le scuole». Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenendo al Politecnico di Milano ad un incontro con il rettore, Giovanni Azzone, che è anche incaricato di redigere il piano 'Casa Italia', e i dottorandi in ingegneria e architettura.

«Per decenni l'Italia non ha pensato al futuro, siamo bravissimi nelle emergenze, ma ora è necessario un piano di redenzione che, nell'arco di due generazioni, metta in sicurezza il Paese», ha aggiunto. Il progetto Casa Italia che ha l'obiettivo di mettere in sicurezza il Paese, ha spiegato Renzi - «lo vogliamo fare senza colore politico», deve essere «un progetto di tutti per dare al Paese una struttura stabile e non inseguire le emergenze. Tutto quello che servirà in termini di soldi lo metteremo».

«Vogliamo essere bravi nella prevenzione anche se occorreranno anni - ha aggiunto -. Se riusciamo a prevenire possiamo fare dei passi avanti anche se il rischio zero non esiste». Renzi si é poi rivolto agli studenti presenti: «Voi avete una responsabilità sociale - ha concluso -, perché l'ingegneria è strumento che previene e l'architettura è elemento di ricucitura urbana». Per Renzi, «in tema di prevenzione c'è ancora molto da fare» da qui l'appello ai giovani ingegneri e architetti a «non lasciare la prevenzione solo ai politici».

«Per la prima volta stiamo usando questa discussione per dare indicazioni alla politica. E la qualità degli ingegneri italiani è straordinaria. Ma per la prima volta pensiamo a una sorta di servizio civile perché la bravura, deve essere messa al servizio del Paese». Secondo il presidente del Consiglio Matteo Renzi, Il piano Casa Italia «è destinato a sopravvivere a questo governo». Renzi ha sottolineato l'importanza dei «borghi» in Italia: «L'Europa oggi ha sede a Norcia, e non solo perché anche l'Europa va ricostruita, ma perché i borghi sono l'anima del nostro Paese».

Casa Italia, il progetto del Governo per mettere in sicurezza il Paese, «noi lo trasformiamo in un dipartimento di Palazzo Chigi», ha continuato. «Per la prima volta Palazzo Chigi mette in piedi una struttura tecnica che deve andare oltre tutti i governi, deve mettere ordine tra i dati, anche quelli del passato in modo sinergico». «Giocare insieme e fare di questo tema un tema politico - ha concluso - è la scommessa di questo post terremoto».
Giovedì 3 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 15:34

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5 di 16 commenti presenti
2016-11-03 22:25:20
Ma che sta dicendo ? Le scuole mica ce le ha fatte la UE ? Le abbiamo costruite noi ( con le nostre leggi ) e ne siamo responsabili ! Che c'entra la UE ! Ma vogliamo dare la colpa ad altri se si è costruito male ?
2016-11-03 18:45:24
invece di continuare a chiacchierare perché non passa ai fatti ?
2016-11-03 18:22:30
«È impensabile che, per la stabilità europea, crollino le scuole» Caro Presidente, la colpa non è della stabilità europea, la colpa è della CORRUZIONE Italiana (vedi S. Camillo). A questo va aggiunto che non c'è alcuna programmazione e priorità di intervento. Cerchiamo di trovare le soluzioni e non i capri espiatori.
2016-11-03 18:07:42
Ci sono scuole con ancora i banchi degli anni 60/70 quindi mi chiedo di che stiamo parlando. Se in Germania, Francia , Austria , svizzera nelle aule puoi anche mangiare per terra per quanto sono pulite, belle e accoglienti mentre in iItalia tiri giù la serranda e cade la soffitta un motivo c'è ed è uno solo. Si sono mangiati pure le gambe delle scrivanie !!!
2016-11-03 18:04:39
Le scuole non crollano per colpa della UE ma perchè in Italia non viene rispettato da molti anni il 3° comma dell'articolo 33 della Costituzione. Tutti i cittadini dovrebbero almeno poter conoscere con trasparenza i relativi bilaci, basterebbero i totali e le quantità di individui, visto che i soldi sono i nostri, poi ognuno può pensare quello che crede.
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