«Senza guardie mediche file ai pronto soccorso anche durante la notte»

di Carla Massi
«La cancellazione delle guardie mediche notturne porterà nei pronto soccorso i pazienti con i dolori addominali da banale indigestione, quelli che hanno bisogno di una ricetta per farmaco di emergenza fino ai bronchiti cronici con una crisi risolvibile anche a casa. E sarà il caos».

Filippo Giannobile è una delle 16.500 guardie mediche. Quelle che vengono chiamate, di giorno come di notte, per consulenze telefoniche e, nei casi gravi, per visite a domicilio. Lavora nella provincia di Palermo. In una zona in cui, da ogni comune, tocca fare almeno trenta chilometri per arrivare all'ospedale. La presenza notturna, oggi, fa da filtro evitando l'afflusso continuo al pronto soccorso. Sia per gli adulti che per i bambini.

GLI AMBULATORI
Giannobile è uno di quei camici bianchi che dopodomani, mercoledì, protesterà a Roma, davanti Montecitorio, contro la decisione di abolire questo servizio notturno (tre milioni le chiamate l'anno alla guardia medica) allungando, fino a mezzanotte, l'apertura degli studi dei medici di famiglia. La nuova organizzazione è inserita nel rinnovo della convezione tra il servizio sanitario e i dottori di base. Con il sì del governo e delle Regioni.

L'ASSISTENZA
«Gli studi chiuderanno a mezzanotte e, da allora, alle otto del mattino che cosa accadrà? Noi, pur tra mille difficoltà - aggiunge Giannobile - con la nostra assistenza alleggeriamo l'ospedale. Evitando, come accade da me, che l'unica ambulanza della zona vada a soccorrere chi ha un mal di stomaco da abbuffata mentre un altro paziente chiama per un dolore al petto che potrebbe essere un infarto. Per non parlare dei bambini. I genitori, senza un'assistenza intermedia, li porteranno tutti in ospedale».
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Lunedì 9 Maggio 2016 - Ultimo aggiornamento: 10-05-2016 22:29

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 11 commenti presenti
2016-05-10 08:42:29
E' una cosa assurda eliminare le guardie mediche notturne. Ne ho avuto bisogno e sono stati gentili e bravi. Il pronto soccorso ospedaliero sarà più intasato di ora. Forse così si risolve ilproblema pensioni.
2016-05-09 20:37:05
tanto che gli frega ai politici, loro hanno medici e ospedali pronti ad accoglierli nel caso abbiano bisogno di cure; ma si può sapere cosa la paghiamo a fare la sanità se poi dobbiamo essere trattati come gli animali? non voglio più versare un euro per non avere in cambio niente
2016-05-09 20:13:29
Già adesso la fila si fa dalla mattina al giorno dopo tor vergata entrata allev15 ricoverata alle 5 del giorno dopo
2016-05-09 17:55:40
passare per migranti e si hanno cure immediate
2016-05-09 16:52:48
Una volta si diceva che per aver ragione di situazioni così ingarbugliate a seguito di una cattiva e ignorante gestione di tutto il mondo assistenziale sanitario non vedremo mai la luce del giorno. L'Attuale Ministro Lorenzin ha mostrato soltanto di saper fare scena da palcoscenico ma nei fatti strutturale della Sanità non è stata in grado di costruire nessun ordine tecnico medico organizzativo e amministrativo di tutte le ASL Nazionali e delle Autorità Regionali che anteponendo al Governo centrale attraverso la loro disorganizzazione doppia in Italia si è costruito non la Sanità Pubblica ma La Sanità Gerarchica di chi è stata posta a comandare una delle più grandi Aziende Economiche cdhe trattano un mare di euro sia in arrivo che in partenza. Egregio Presidente Renzi non credo che Ella possa continuare a trattare le varie problematiche Istituzionali se non è ancora in grado di saper gestire il suo stesso Olimpo Governativo. Distinti saluti. nicola guastamacchia
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