Aids, allarme dell'Oms: in Europa 122mila sieropositivi: uno su 7 non sa di esserlo

In Europa ci sono almeno 122mila persone sieropositive che non sanno di esserlo, circa uno su sette del totale degli infetti. La stima è del Centro Europeo di Controllo delle Malattie (Ecdc) e dell'Oms Europa, ed è stata pubblicata a pochi giorni dal World Aids Day dell'1 dicembre.

Secondo il rapporto, che si riferisce ai 31 paesi dell'Ue e dell'Area Economica Allargata, nel 2015 ci sono state 30mila nuove notifiche di casi, un numero in linea con gli anni precedenti, mentre il tempo stimato fra l'infezione e la diagnosi è altissimo, circa quattro anni, con metà dei pazienti che scopre di essere sieropositivo quando l'infezione è in fase avanzata.

Il 42% delle nuove diagnosi riguarda uomini che hanno fatto sesso con uomini, mentre i rapporti eterosessuali seguono con il 32% e l'uso di siringhe infette è responsabile nel 4% dei casi. «L'Hiv continua ad essere un grave problema in Europa - afferma il commissario alla Salute Vytenis Andriukaitis -. La stima che una persona su sette non sa di essere infetta è particolarmente preoccupante, perché queste persone non hanno accesso alle terapie salvavita e possono continuare a trasmettere il virus agli altri».
Martedì 29 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 30-11-2016 14:30

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2016-12-04 13:19:30
Ricominciamo con la campagna della paura.
2016-11-29 16:27:48
ma vogliamo finirla con sta storia!!!?? gli acronimi indicano (forse) uno status, non certo un morbo : non si può, per mero opportunismo, confondere la malattia con una maggiore o minore immunità alla stessa. Sarebbe come dire che la vecchiaia è una forma di ai d s di cui tutti i bambini hanno l'h iv. "me dice cura te i p s u m"
2
  • 42
QUICKMAP