Dieci anni di Messaggero.it,
com'è cambiato il quotidiano
di Roma (restando uguale)

di Andrea Andrei
Dieci anni in cui è cambiato il mondo. È cambiato il modo di comunicare, di socializzare, di informarsi. Dieci anni in cui è cambiato anche il quotidiano più antico di Roma, insieme ai suoi lettori. Il Messaggero, nel maggio 2007, diventa anche digitale, con un sito Web in continuo aggiornamento, che va ad affiancare la tradizionale versione cartacea. Un nuovo modo di dare notizie, di arrivare nelle case, negli uffici e nei bar della Capitale ma anche sugli autobus, in metropolitana, nei negozi, nelle strade. Un nuovo modo di raccontare una città e le sue infinite sfaccettature, ma anche di aggiornare in tempo reale un pubblico sempre più vasto su quello che accade in tutto il mondo.

Quello che non è mai cambiato è lo spirito e la passione del giornale di via del Tritone, che ha trovato nei nuovi mezzi tecnologici un ulteriore modo per continuare a svolgere il suo servizio ai lettori ed entrare in contatto con loro, anche con i periodici contest organizzati (dagli alberi di Natale più originali alle foto delle "50 sfumature di Roma", poi diventate un calendario). E lo ha fatto prima attraverso il sito Internet, a cui si connettono milioni di utenti ogni settimana, poi attraverso i social network.

Facebook. Il profilo del Messaggero.it sul social più utilizzato al mondo è oggi seguito da circa 750 mila persone, numero che aumenta ogni giorno. Si tratta di uno dei canali più utilizzati dal quotidiano romano per condividere articoli, foto, video con la comunità dei suoi lettori, i quali in tal modo possono commentare gli articoli, inviare messaggi diretti e segnalazioni alla redazione. Ma Facebook non è semplicemente un modo per rilanciare i contenuti del sito. Da quando infatti il social di Zuckerberg ha introdotto la possibilità di trasmettere video in diretta, Il Messaggero ha utilizzato spesso questo strumento per informare i lettori in tempo reale sulle più importanti "breaking news", come i sanguinosi attentati avvenuti in Europa, il terremoto nel Centro Italia o la scomparsa di personaggi di rilievo. E ancora, i commenti "a caldo" del dopopartita del campionato di Serie A, le manifestazioni e gli eventi più importanti, i reportage degli inviati e dei corrispondenti dall'estero.

Twitter e Instagram. Ma i social network non sono solo Facebook. Dal profilo Twitter ufficiale del Messaggero.it si possono leggere le ultime notizie in 140 caratteri per poi accedere facilmente agli articoli completi. Per chi invece preferisce le immagini, attraverso Instagram potrà visualizzare quelle più significative e di attualità.

Web Tv. Non si può parlare del Messaggero.it senza citare Messaggero Tv: lo studio della web tv del quotidiano di via del Tritone ha ospitato decine di personaggi della politica, dello spettacolo e dello sport. Da Vasco Rossi a Pino Daniele, da Silvio Berlusconi a Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, da Carlo Verdone a Claudio Baglioni e ai Pooh. E ancora, Renzo Arbore, Francesco De Gregori, Bebe Vio, Christian De Sica, Antonello Venditti e tanti altri. Non solo, perché Messaggero Tv è stato e continua a essere un terreno di confronto e dibattito: lo è stato per i candidati alle primarie del Pd a Roma, lo è stato fra i candidati sindaco alle ultime elezioni comunali.

App. Negli ultimi anni lo smartphone si è imposto sempre più come lo strumento per eccellenza attraverso il quale restare informati, scavalcando anche il pc. Per questo, oltre che in una versione ottimizzata per Mobile, IlMessaggero.it è disponibile anche su app, sia per iOS (iPhone e iPad) che per Android. Senza dimenticare Il Messaggero Digital, l’applicazione che permette di abbonarsi e scaricare in versione digitale il quotidiano cartaceo già da mezzanotte, arricchito con contenuti multimediali e approfondimenti. Per gli utenti delle applicazioni c’è anche il servizio di notifiche in tempo reale, con le news più importanti.
Martedì 9 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 14-05-2017 10:14

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