Maggio 2007, va online il sito del Messaggero

di Jacopo Orsini
Sono passati solo dieci anni ma è cambiato il mondo. Era una mattina di maggio del 2007 quando il sito del Messaggero andava on line per la prima volta. Un’altra epoca: internet non pervadeva ancora ogni aspetto della nostra vita, gli smartphone non c’erano, l’iPhone e Facebook non erano ancora arrivati in Italia e i giornali di carta si vendevano molto più di oggi.

Nella redazione al terzo piano del palazzo di via del Tritone eravamo in quattro, con Piero Santonastaso alla guida, Antonio Lucchini e Massimiliano Gasperini, a cui si aggiunse poco dopo Rossella Cravero e poi negli anni tanti altri. C’era quell’entuasiasmo della scoperta, del fare una cosa nuova, di cercare strade non ancora battute, di sperimentare nuove forme di comunicazione. Noi al Messaggero non eravamo i primi a prendere la via dell’online, in diversi ci avevano preceduto. Ma c’era la convinzione di essere una piccola avanguardia, il giornale del futuro, come dicevano anche con un po’ di sarcasmo i colleghi della carta.

Il lavoro comunque si prospettava pieno di interessanti novità. Fra cui una che oggi, in tempi di sindrome da like diffusa, può sembrare banale ma che allora appariva rivoluzionaria. E anche potenzialmente distruttiva, certo. Si vedeva subito, e si poteva controllare poi in ogni istante, quanti click faceva ogni notizia. Cioè quanti lettori decidevano di leggere un articolo.

Quali potessero essere, e sono ancora, i pezzi più cliccati non c’è bisogno di spiegarlo. Ma fra i più letti c’erano sempre anche alcuni di quelli considerati più seri e la politica, contrariamente a qualche convinzione diffusa, piaceva e appassionava. Lo si vide subito anche quando poco dopo cominciammo a far commentare i lettori, prima via mail poi direttamente sotto il pezzo poi, anni dopo, anche su Facebook. I commenti erano già tanti ed erano l’incubo di noi redattori: si leggevano uno ad uno in redazione ed era una grande fatica.

Negli anni il sito si è rinnovato continuamente ed è molto cresciuto, passando da poche decine di migliaia di visitatori al giorno a punte di diversi milioni. I social poi hanno completamente cambiato il modo in cui ci informiamo. Rimpiangere i tempi andati come è noto è inutile. E’ anche certo però che convincere i lettori, soprattutto se giovani, a pagare per avere informazione di buona qualità è sempre più difficile. Nessuno ha ancora trovato la formula giusta, ma di sicuro di buon giornalismo e di giornalisti appassionati ci sarà sempre bisogno.
Martedì 9 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 14-05-2017 10:14

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 10 commenti presenti
2017-05-13 08:49:20
Comunque complimenti, nel 2017 le notizie date dal vostro sito web sono quasi tutte oscurate, si possono leggere solo i titoli. Un grande esempio di informazione on-line o uno spot per il gionale? Se a breve non si torna alla normalit√°, avrete perso un altro lettore.....l
2017-05-12 07:14:33
http://ilmessaggero.it/dillo_al_messaggero/bpf_auguri_di_buon_compleanno-175501.html
2017-05-12 07:10:44
http://ilmessaggero.it/roma/cronaca/dal_virtuale_al_reale_emozioni_senza_veli_pizzata_forumisti_messaggero-10505.html
2017-05-11 19:44:54
In questi anni il Vostro giornale ha cambiato forma, Roma è peggiorata. Gli (e)lettori faranno le proprie conclusioni. Non subito; prima c'è il ponte del 2 giugno, le riflessioni sul campionato, i voli low cost per Londra. Se ne parla a settembre. Anzi no, a ottobre, perchè a settembre ricomincia il campionato. Buon lavoro. PS Peccato che Mafia Capitale sia emersa da una inchiesta del ROS, sai che scoop se l'avesse scoperta un Vostro giornalista.
2017-05-11 11:41:01
Sono io.... Il mio testo era formattato per bene, con "Ciao" su una riga e "Giancarlo" (come firma) su quella successiva... anche il "PS" era a riga nuova... ma la formattazzione del testo non e' di casa in questo sito... forse tocchera' aspettare altri dieci anni... comunque se ilmessaggero.it avesse bisogno di aiuto per formattazione testo o similari potrei anche aiutarli gratis... ho lavorato tanti anni nei quotidiani (!!!!) anche online! (anche attorno al 1997-8!!!)
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