Papa Francesco, i 4 anni di pontificato che hanno rivoltato l'immagine della Chiesa

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano - Oggi in Vaticano è festa grande. Biglietti d'auguri, fiori, dolcetti avvolti in carte da regalo vengono recapitati alle guardie svizzere. Ricorrono i quattro anni di pontificato di Francesco, memoria di quel 13 marzo 2013 quando, nella Cappella Sistina, Jorge Mario Bergoglio veniva eletto scegliendo il nome del santo di Assisi. Cominciava con quel nome la rivoluzione rumorosa che, anno dopo anno, sta mutato immagine e volto alla Chiesa. Da istituzione lontana e offuscata da scandali di varia natura, Bergoglio è riuscito a ripulirne l'aspetto, avvicinandola al popolo, alla base, alla gente comune. Il suo sogno è il movimentismo delle origini, delle prime comunità cristiane.

In questi anni ha rivoltato come un calzino la curia, ha riportato le periferie al centro del sistema, ha imposto uno stile senza filtri. L'ultima novità - che ha spiazzato persino il cardinale Vallini - sono state le consultazioni popolari per sostituire il pensionando cardinale Vicario di Roma. Stavolta tutti, preti e laici impegnati, possono concorrere alla scelta scrivendo al Papa un memo in cui evidenziare le sofferenze della diocesi, gli obiettivi, il profilo del successore e, volendo, fare anche un nome. La busta deve essere ermeticamente sigillata e inserita in una seconda busta, anch'essa sigillata, da consegnare a mano in Vicariato. Un ufficio, nel frattempo, è stato attrezzato a tempo di record per far fronte all'ondata dei «suggerimenti» che si presume arriveranno. Il termine per partecipare alla consultazione è il 12 aprile. La nomina papale è attesa dopo Pasqua. Naturalmente tutte le lettere verrano consegnate personalmente (chiuse) al Papa. Le indicazioni, i nomi, i suggerimenti serviranno come bussola, anche se il pontefice deciderà in totale autonomia e rigorosa sovranità. Se vorrà, potrà anche non tenerne conto, dipenderà da lui.

Il ricorso a questo meccanismo consultativo, più che essere un elemento di democrazia, assume un valore simbolico per una diocesi in sofferenza. Sono anni che la base delle parrocchie lamenta in modo carsico la distanza con l'istituzione. Proprio ieri, nella parrocchia di Borgata Ottavia, il Papa parlando liberamente con i bambini della comunità insisteva tanto sul dialogo: «bisogna tornare all'apostolato delle orecchie», ha detto. Tradotto: bisogna sapere ascoltare. Poi ha anche aggiunto sornione che «a volte bisogna parlare alla nuora perché la suocera intenda, in questo caso si parla ai bambini perché intendano i grandi».

La grande sfida del Papa è sbriciolare quel muro istituzionale che rende le strutture ecclesiali lontane, ieratiche, come se fossero collocate sopra un piedistallo dorato. Quattro anni quelli di Francesco vissuti con grande intensità per attuare un’opera di profondo rinnovamento. Ha pubblicato il documento Amoris Laetitia che, al di là delle rumorose sacche di resistenza, offre un abbraccio materno alle dolorose storie di vita di tanti coniugi che hanno fallito il matrimonio. Ha avvicinato il mondo protestante con le celebrazioni di Lutero, a Lunt, in Svezia, ha insistito sulla misericordia, termine ecclesiologico che grazie ad un Giubileo destrutturato è entrato persino nel lessico quotidiano di persone lontane dalla fede. Oggi si parla di misericordia, si riflette sulla misericordia, si scrive di misericordia anche non in ambito strettamente ecclesiale.

Quest'anno saranno centrali e simbolici i viaggi in cantiere, alcuni già confermati, altri ancora sottoposti ai ritocchi diplomatici. Fatima, in Portogallo, per il centenario delle apparizioni; l'Egitto scosso dalle violenze estremiste e dalle persecuzioni contro i copti; L'India e il Bangladesh in autunno, il Sudan a fine luglio assieme all'arcivescovo Welby, la Colombia dove è stato raggiunto un accordo per un processo di pace dopo una guerra civile costata la vita a 8 milioni di persone.


 
Lunedì 13 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 15-03-2017 14:55

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5 di 16 commenti presenti
2017-03-13 19:39:02
Massimo rispetto alla persona e al ruolo che ricopre Premesso che sono cattolico non praticante in quando non approvo il modo di gestire la chiesa ha cominciare dal capo vedasi papa Bergoglio con il suo operato ha creato qualche problema per aver scardinato principi indiscutibili Devo pensare a torto o ragione che e' un papa-bandiera, tra l'altro eletto da un conclave di cardinali in maggioranza reazionari, per quella forma di ipocrisia che è stata da sempre la caratteristica distintiva della chiesa cattolica: predica bene, ma razzola male, anzi malissimo. Quindi hanno eletto un buon predicatore Con il suo modo di fare e del parlare in nome dei rifugiati che la maggior parte non lo sono ci ha fatto riempire di delinquenti stranieri a spese degli altri e che la sua chiesa quando li accoglie quei pochi che accoglie e' sempre a spese dello stato italiano Cosi' non va proprio bene e per non parlare del dovuto che la chiesa non da al comune di roma vedasi alberghi ama imu e altre tasse che si guardano bene dal pagare Quello che stride e ti fa incavolare' la ricchezza dei suddetti cardinali con dimore principesche e del lusso Questo non e' essere cristiani va contro il principio del vangelo come suol dirsi predica bene ma razzoli male Signor papa Bergoglio cosi' non va proprio bene anzi male malissimo
2017-03-13 17:26:49
Bergoglio sta combinando più` guai dei comunisti che controllano il potere da 70 anni. I suoi viaggi a Lampedusa , o in Grecia o quant’altro a supporto dei clandestini sono una interferenza di cui non si dovrebbe permettere. I patti Lateranensi dovrebbero essere riveduti, i comunisti sottoscrissero l’accordo che Mussolini fece a suo tempo e che e` tuttora in vigore, uno dei grandi misteri della storia Italiana…..i comunisti che approvano una legge-accordo fascista….roba da matti….!!! L’Italia oltre ad essere soggiogata dal comunismo Marxista di due partitini come SEL e Radicali...e` schiava di una religione che si permette il lusso di intervenire negli affari interni del Paese….!!! L’Italia e` di fatto un regime comunista supportato dalla chiesa Cattolica romana, queste due entità stanno distruggendo la società e la Comunità Italiana....Eliminando i valori della “ COMUNITA`” stanno letteralmente disintegrando i valori che sono alla base della nostra Cultura. Comunisti e Bergoglio sono in conbutta con l’ONU per concedere diritti a tutti, naturalmente togliendoli agli Italiani e a il resto dell’Europa…. l’importante e far godere africani e quant'altro alla faccia dei poveri cretini di Italiani che li mantengono a far un cavolo tutto il giorno…..!!!
2017-03-13 17:01:53
Forse e' cambiata l' immagine...e forse e' proprio per quello che e' stato eletto, perche' non c'era nessun' altro in grado di farlo...ma l' essenza della Chiesa e' rimasta la stessa...l' omerta' nel nascondere i pedofili, la disinvoltura nei rapporti con i potenti del mondo per spartirsene i pezzi rimasti senza padrone, la falsa carita', che i parroci chiedono ogni domenica ai fedeli, ma che si guardano bene dal fare realmente usando lo smisurato patrimonio che possiede lo stato vaticano. Opere, non parole... e l' immagine NON E' UN' OPERA! E' vuota apparenza...se dietro non c'e' sostanza!
2017-03-13 15:14:27
La cosa più triste dell'umanità è che essa debba ricorrere a sciamani e stregoni per capire che l'amore, la solidarietà e la collaborazione siano valori indispensabili per la conservazione della specie. Eppure basterebbero le statistiche, le ricerche degli scienziati! Ma l'umanità non crede alle statistiche, ha bisogno dello stregone per essere convinta. Perché? Questa è una bella domanda.
2017-03-13 14:50:40
guasramacchianicola56 hai fatto un vero e delirante discorso intriso di massoneria da cui il fantomatico Francesco dipende...non siamo tutti stupidi e questo signor papà ha iniziato la distruzione della Chiesa che non è sua, ma di Cristo che l'ha fondata. Siamo molto vicini ad uno scisma...e in quanto a teologia...dove ha studiato? Libera nos Domine!
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