L'Osservatore Romano boccia il ddl sul fine vita, testo immaturo

di Franca Giansoldati
 Città del Vaticano  - Il ddl «Norme in materia di consenso informato e di disposizioni
anticipate di trattamento», giunto alla discussione parlamentare lunedì scorso, è «un testo scarno, in alcuni passaggi quasi affrettato e immaturo, lontano dalla saggezza, dalla precisione e dalla completezza che una legge tanto attesa richiederebbe». Il giudizio dell’Osservatore Romano, che affida al medico Ferdinando Cancelli un commento sul  testamento biologico è implacabilmente negativo. Il giornale della Santa Sede con questo articolo ha rotto il silenzio, intervenendo sulla dibattita questione etica.

Cancelli esamina i vari punti del disegno di legge affermando, tra l’altro, che l’esenzione di responsabilità civile e penale del medico di rispettare la volontà espressa dal paziente di
rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciarvi «sottolinea la volontà dei legislatori di garantire e forse anche di promuovere le decisioni astensioniste e di rinuncia anche se da
queste discendesse un abbreviamento della vita. Il fatto poi che il testo non preveda in nessuna sua parte l’esplicita esclusione di pratiche come l’eutanasia e il suicidio assistito rafforza il timore di derive in questo senso". Il medico elogia, invece, la legge francese Claeys-Leonetti o il Mental Capacity Act inglese.
Mercoledì 15 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 16-03-2017 11:02

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2 di 2 commenti presenti
2017-03-15 19:34:24
PER ESSERE VALIDI NELLE SOCIETA' in crescita umanistica non basta fare delle critiche sui vari progetti che una società Laica propone ma indicare a questi come si potrebbe risolvere praticamente una situazione che ormai è allo stallo e allo sbando costringendo molti italiani a rifugiarsi all'Estero per porre fine a una tribolazione inumana di quelle povere vittime affetti da malattie strazianti fisicamente per la quale gli stessi ammalati invocano la fine vita. Questa critica la Inviai anche al Sacro Collegio Vescovile invitandolo non tanto a criticare per criticare ma a scrivere come eventualmente poter fare un bai pass-.per la ridoluzione.
2017-03-16 07:16:07
Temo che succederebbe un cataclisma se la Chiesa cattolica soltanto si azzardasse a proporre di scrivere un testo per una legge dello Stato italiano. Peraltro, tutti i legislatori italiani, i singoli parlamentari, sanno bene dove e come potrebbero attingere per la bisogna. Tristissimo dover ammettere che altri Stati sono piu' capaci del nostro di scrivere leggi.
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