Papa Francesco al fianco dei lavoratori di Sky contro gli esuberi previsti dall'azienda

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano - Il Papa si schiera a fianco dei lavoratori di Sky Italia che presto saranno licenziati per il piano di riorganizzazione della sede di Roma e il conseguente trasferimento a Milano. L'appello di Papa Bergoglio è arrivato al termine dell'udienza generale. In piazza c'erano i dipendenti dell'azienda con il posto a rischio. «Vi rivolgo un pensiero speciale», ha detto rivolgendosi a tutti coloro che sono in esubero dopo che Sky Italia ha annunciato ai sindacati i tagli e un drastico ridimensionamento della sede romana. La speranza di Francesco è che «la loro situazione lavorativa possa 
trovare una rapida soluzione, nel rispetto dei diritti di tutti, 
specialmente delle famiglie». 

 Il Papa ha poi allargato l'orizzonte, riflettendo sulla tentazione di molte aziende solide e in attivo a portare avanti piani aziendali senza tenere conto delle conseguenze umane e familiari.

«Il lavoro ci dà dignità - ha aggiunto il Papa a braccio - e i 
responsabili dei popoli, i dirigenti, hanno l’obbligo di fare del 
tutto perché ogni uomo e ogni donna possa lavorare, e così avere 
la fronte alta, guardare in faccia gli altri, con dignità. Chi 
per manovre economiche, per fare negoziati non del tutto chiari 
chiude fabbriche, chiude sedi lavorative e toglie lavoro 
a uomini, questa persona fa un peccato gravissimo».

Dal polo televisivo di Roma di Sky Italia dovrebbero partire trecento lavoratori diretti a Nord, e almeno 120 persone potrebbero essere in esubero. Da Cagliari dieci persone dovranno essere trasferite a Milano dove l’azienda vuole concentrare tutto, anche se ci saranno  altri ottanta esuberi dell’area finanza, controllo di qualità e service & delivery.

Al termine della udienza generale c'è stato anche un intermezzo non previsto che ha commosso i presenti. Durante il giro sulla piazza, con la jeep scoperta, il Papa è stato salutato da un gruppo di fedeli cinesi. Ad un tratto si sono messi tutti in ginocchio con il mano la bandierina della Cina popolare. Papa Francesco è sceso dalla vettura per salutarli di persona e i fedeli cinesi gli hanno baciato i piedi, lasciando piuttosto interdette le guardie del corpo e i gendarmi per un gesto decisamente fuori dal protocollo. 

 
Mercoledì 15 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 16-03-2017 16:58

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 26 commenti presenti
2017-03-15 21:58:47
Vedo che a molti sfugge un concetto fondamentale: se un lavoratore è necessario per le attività dell' impresa e produce per almeno quanto costa, nessun imprenditore sarebbe mai così fesso da liberarsene. Se è un costo superfluo, allora per la responsabilità che lui stesso ha per chi ha investito i propri quattrini, deve liberarsene. Fino a prova contraria siamo ancora in una società minimamente liberale, nella quale la creazione di ricchezza dovrebbe essere apprezzata e sostenuta.
2017-03-15 20:58:17
Un santissimo gesuita divinissimo parolaio ! Sprizza santità da ogni cucitura della meringa che indossa.
2017-03-15 20:37:18
Vedo che a molti sfugge un concetto fondamentale: se un lavoratore è necessario per le attività dell' impresa e produce per almeno quanto costa, nessun imprenditore sarebbe mai così fesso da liberarsene. Se è un costo superfluo, allora per la responsabilità che lui stesso ha per chi ha investito i propri quattrini, deve liberarsene. Fino a prova contraria siamo ancora in una società minimamente liberale, nella quale la creazione di ricchezza dovrebbe essere apprezzata e sostenuta.
2017-03-15 20:36:12
Vedo che a molti sfugge un concetto fondamentale: se un lavoratore è necessario per le attività dell' impresa e produce per almeno quanto costa, nessun imprenditore sarebbe mai così fesso da liberarsene. Se è un costo superfluo, allora per la responsabilità che lui stesso ha per chi ha investito i propri quattrini, deve liberarsene. Fino a prova contraria siamo ancora in una società minimamente liberale, nella quale la creazione di ricchezza dovrebbe essere apprezzata e sostenuta.
2017-03-15 19:10:46
Tutto bene, tutto giusto. Peccato che siamo sempre nell'utopia e nella mitomania.
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