Papa Francesco attiva gli atenei cattolici: «Studiate le migrazioni per combattere la xenofobia»

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano «Bisogna avviare studi sulle cause remote delle migrazioni forzate, con il proposito di individuare soluzioni praticabili, anche se a lungo termine, perché occorre dapprima assicurare alle persone il diritto a non essere costrette ad emigrare». E' il mandato concreto che stamattina Papa Francesco ha assegnato alle università cattoliche per approfondire le radici del fenomeno ed individuare percorsi capaci di limitare l'ondata xenofoba che si sta abbattendo in Europa. «E’ importante riflettere sulle reazioni negative di principio, a volte anche discriminatorie e xenofobe, che l’accoglienza dei migranti sta suscitando in Paesi di antica tradizione cristiana, per proporre itinerari di formazione delle coscienze».

Ricerca accademica, insegnamento e promozione sociale è quello che il Vaticano spera di attivare nella rete universitaria attraverso programmi specifici «volti a favorire l’istruzione dei rifugiati, a vari livelli, sia attraverso l’offerta di corsi anche a distanza per coloro che vivono nei campi e nei centri di raccolta, sia attraverso l’assegnazione di borse di studio che permettano la loro ricollocazione».

Approfittando della rete accademica internazionale, il Papa chiede anche il riconoscimento dei titoli e delle professionalità dei migranti e dei rifugiati, a beneficio loro e delle società che li accolgono. «A livello più generale, vorrei invitare gli atenei cattolici a educare i propri studenti, alcuni dei quali saranno leader politici, imprenditori e artefici di cultura, a una lettura attenta del fenomeno migratorio, in una prospettiva di giustizia, di corresponsabilità globale e di comunione nella diversità culturale». L'occasione per affrontare concretamente il tema migratorio è una udienza ai membri della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (FIUC).
Sabato 4 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 05-11-2017 12:21

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5 di 15 commenti presenti
2017-11-05 19:11:07
ma basta, ma vi rendete conto o no di quello che postate?il prossimo tuo,,,,gesù intendeva forse uno che viene da 5000 km distante?non credo proprio! il prossimo mio al max può essere autriaco, francese ect e con questi abbiamo fatto guerra e pace,,,ma si dedichi al problema NASCITE carenti in italia per assenza sostegni agli italiani e si vergogni che la SUA chiesa invece che contribuire PRELEVA sghei grazie al concordato, vergognoso trattato firmato da craxi che disse: la storia lo condannerà..ci siamo!
2017-11-05 11:52:08
sarei anche d'accordo, e lo dico spesso che i media ci informano assai poco riguardo alle reali situazioni dei Paesi da cui partono le migrazioni, mentre ci somministrano senza requie il nostro Fedez quotidiano. Diciamoci pero' la verita'. Qualcuno crede che questi alati studi, di cui si auspica l'avvio con un ritardo mostruoso rispetto ai fenomeni epocali a cui assistiamo da anni ormai, possano portare a soluzioni che siano capaci di imporsi sopra ai mille e mille fattori per i quali le situazioni sono quelle che sono? L'Africa e il mondo intero aspettano con il fiato sospeso i primi laureati delle universita' cattoliche con brillanti soluzioni per quel continente?
2017-11-05 10:48:51
Francesco, meno fariseismo, apri i portoni del vaticano e delle innumerevoli proprieta`che hai e si risolve automaticamente il problema delle migrazioni. Ma non perche`i migranti troverebbero una dignitosa sistemazione, ma perche, se obbligato ad accoglierli come fai con noi, troveresti il modo di non farli partire proprio.
2017-11-04 19:40:20
Tutte iniziative cosiddette "culturali", "umanitarie" etc. etc. comprese addirittura borse di studio finanziate ovviamente dalla Stato (e quindi dai contribuenti) gestite da università cattoliche e comunque da atenei ed altre organizzazioni cattoliche cui andranno i relativi proventi. Non si può dire che il Vaticano non sia un buon imprenditore. E tutte queste iniziative cosiddette "culturali", "umanitarie" etc. etc. (ormai il linguaggio corrente per renderle potabili ai fedeli e non lo conosciamo) comprese anche eventuali borse di studio da chi dovrebbero essere finanziate? Ma certamente dalla Stato e quindi dalla collettività dei contribuenti. La gestione ovviamente andrebbe affidata alle strutture cattoliche comprese quelle universitarie con l'incameramento dei relativi proventi. Non si può dire che il Vaticano sia un cattivo imprenditore, al contrario, un imprenditore che cura ottimamente la gestione dei propri affari. Ma perché andare a cercare il pelo nell'uovo? Quando si parla di "misericordia", carità, etc. etc. ......... questi sono insignificanti dettagli.
2017-11-04 19:37:21
Bergoglio ma che le sta succedendo ? St ripendo giorno dopo giorno sempre la stessa tiritera sui migranti. Comincio a pensare che Lei, come mio padre buonanima, ma a novanta anni passati, cominci ad avere qualche problema!" Un controllino al 'Gemelli' forse sarebbe auspicabile. Guardi vado anch'io a controllarmi per le malattie dell'etĂ  avanzata.
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