Vaticano, sono diminuite le attività finanziarie sospette: i controlli funzionano

di Franca Giansoldati
Il corposo rapporto dell'Autorità di vigilanza finanziaria  del Vaticano- relativo all'anno scorso - certifica che sono diminuiti i casi di attività sospette. In pratica il numero delle segnalazioni di tentativi di riciclaggio o trasferimenti poco chiari di denari da parte «di diversi soggetti segnalanti» è notevolmente calato rispetto al 2015. I numeri che emergono dal dossier stilato dall'Autorità di Informazione Finanziaria, Aif, lo provano: 207 nel 2016, e 544 nel 2015.

Gli esperti vaticani, tuttavia, fanno presente, che il numero «è stato comunque più elevato rispetto agli anni precedenti dato che indica una sempre crescente ed effettiva attuazione delle procedure di segnalazione da parte degli enti vigilati
», ha affermato Tommaso di Ruzza, direttore dell’Aif. Come dire che anche all'interno della curia le segnalazioni davanti a casi anomali stanno diventando parte della cultura amministrativa. «Parallelamente, questo dimostra un miglioramento in termini di qualità’ con un impatto positivo sui rapporti inoltrati dall’Aif al Promotore di Giustizia vaticano, dai quali sono scaturiti procedimenti penali, e sulla cooperazione internazionale con Uif estere, che ha avuto un notevole sviluppo».
Martedì 16 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:19

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