Rieti, sabato e domenica il primo
week end dedicato alle famiglie
e organizzato dall'Azione cattolica
l'incontro è a Borgo San Pietro

di Fabiana Battisti
RIETI - «Io Ti domando...strade di felicità!’» è l’itinerario formativo per la famiglie della Chiesa di Rieti. Una proposta strutturata di confronto, incontro e relazione. Lo slancio nato dall’Azione cattolica in forma sperimentale prima nella parrocchia di Villa Reatina, poi di Regina Pacis e Vazia, è quello di avviare processi di accompagnamento e inclusione. Dopo i primi incontri parrocchiali, con la presenza del vescovo Domenico Pompili a San Giovanni Bosco, parte oggi alle 15.30 a Borgo San Pietro il primo weekend per famiglie, «Venite?!...è pronto!». Per la presidente Ac diocesana, Silvia Di Donna, «è un primo passo. Nello spirito del concilio, andare incontro ad ogni uomo là dove vive», vogliamo essere lì dove la gente fatica, lavora, ama e costruisce il presente e futuro.

La famiglia è il luogo dove si trasmette la fede e si impara a confrontarsi. Un microcosmo che sostiene il mondo ma è sempre più fragile. Il progetto famiglie vuole intercettare le domande di vita dei giovani adulti e sostenerli. Il weekend in famiglia conterà un centinaio di persone tra bambini ed adulti, entrambi in percorsi specifici ma con momenti comuni. Saranno presenti don Fabrizio Borrello, don Zdeneck Kopriva e ‘'5pani2pesci’’, un progetto di Alessandra, Francesco e i loro tre figli.

IL PROGETTO
Sentirsi chiamati «a prendersi cura con amore della vita delle famiglie», l’auspicio di Papa Francesco nell’Amoris Laetitia. E terreno fertile è stato il nostro territorio. Il progetto «Io Ti domando...strade di felicità!» custodisce il seme gettato dal pontefice. Il «Progetto Famiglie», in forma sperimentale, ha la sua genesi nell’Azione cattolica di Rieti, da un nucleo di mamme educatrici.

Lo muove un'esigenza: rispondere a una domanda concreta di condivisione di dubbi ed esperienze, da parte di genitori e coppie delle realtà parrocchiali di Catechismo e Acr, «per non sentirsi soli e smarriti» ma nella bellezza di essere genitori e sposi. La radice del progetto affonda nell’eredità del gruppo Nazareth di Ac, di cui raccoglie il testimone: una formazione a misura di famiglia. L’attenzione associativa verso sposi, coppie, fidanzati e genitori è volta alla riscoperta del valore che la famiglia ha come dimora di Dio, fabbrica di speranza e crisi, luogo di relazioni autentiche e “capitale sociale”.

Il «Progetto Famiglie» si pone come strumento al servizio di tutti e della Pastorale familiare, che accompagnando si rende missionaria. Una proposta di “rete interparrocchiale” dunque che prevede attività strutturate e adattabili, disponibili per tutti gli interessati nell’archivio online della sezione “famiglia e vita” sul sito dell’Ac reatina.

 
Venerdì 17 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 21:48

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1 di 1 commenti presenti
2017-11-18 09:43:15
«Io Ti domando...strade di felicità!’» Io mi domando se l'eminentissimo vescovo Pompili è felice nel lussuosissimo palazzo dove risiede.
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