Rieti, Christian D'Urso si presenta
ad Ascoli: «Obiettivi? Non escludo
niente, guardate la Spal...»

Christian D'Urso a sinistra
di Christian Diociaiuti
RIETI – L’Ascoli punta tutto su Christian D’Urso, presentato sabato mattina. D’Urso – reduce dalla stagione divisa tra Latina e Carpi – è in prestito dalla Roma: la mezzala giallorossa sembra aver trovato l’ambiente ideale, che ha grandi aspettative sul ragazzo di Piazza Tevere.

«Quest'anno voglio riscattarmi dalla stagione scorsa – ha detto in sede di presentazione, Christina D’Urso, 20 anni - in cui ho giocato poco; quando a gennaio sono approdato al Carpi, il gruppo era già consolidato e il tipo di gioco non si adattava alle mie caratteristiche. Penso che l'età nel calcio non conti: sia un grande che un ragazzino possono essere determinanti in partita. L'interesse che Direttore e Mister hanno mostrato nei miei confronti è stato fortissimo, mi è piaciuta l'idea di gioco che vogliono applicare qui, mentre della società ho apprezzato il gran lavoro che fa con i giovani. Il mio ruolo naturale è la mezz'ala, ma nella mia breve carriera mi sono adattato a tutti i ruoli; ho trovato uno staff tecnico molto preparato, ieri è stata una giornata dura fra test e lavoro in campo, mi è sembrato tutto di ottimo livello, sono stato accolto benissimo, sono entrato a far parte di una squadra solare e simpatica. Ieri a fare gli onori di casa ci hanno pensato i più grandi, Mengoni e Giorgi su tutti. Obiettivi? Non escludo nulla e allo stesso tempo non voglio sbilanciarmi, lo scorso anno la Spal non puntava alla vittoria del campionato, eppure ci è riuscita».

D’Urso è stato presentato assieme a Claudio Santini, seconda punta di 25 anni. «D'Urso e Santini hanno due storie diverse - ha esordito il diesse Giarretta - Il primo proviene da un settore giovanile d'élite, quello della Roma e, dopo tutta la trafila nelle giovanili giallorosse, l'anno scorso ha fatto la prima esperienza in Serie B. Abbiamo voluto puntare su di lui perché ha qualità tecniche che ci daranno un valore in più in mezzo al campo. La storia di Santini è diversa, è una storia fatta di gavetta dalla serie D alla Lega Pro e quest'anno gli abbiamo dato una chance, che non è certo un regalo, ma una possibilità che merita. Entrambi vanno a rinforzare una rosa che è ancora in costruzione».
Luned├Č 17 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 10:37

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