Rieti, scapoli-ammogliati: la sfida
Torna la madre di tutte le partite

Gli Ammogliati
di Samuele Annibaldi
RIETI - L’appuntamento è per domenica all’Arena di Casperia, il fischio d’inizio alle 18. Si gioca Scapoli-Ammogliati, non una qualsiasi partita di pallone di mezza estate, ma “la Partita”. Vera, dura, la più sentita dell’anno, la sfida che nessuno vuole perdere perché in palio c’è la gloria da conquistare sul vecchio e polveroso “Comunale”. Nel terzo millennio gli Ammogliati hanno sempre vinto, da quando si è tornati a giocare (una volta l’anno), l’antica sfida: era il 2012, finì 5 a 3 dopo i rigori.

I tempi, più o meno regolamentari, si erano chiusi 1 a 1. E se gli sposati vogliono consolidare il loro record, gli Scapoli, che nel terzo millennio hanno sempre perso, vogliono provare ad invertire la rotta e per una volta far loro la “madre di tutte le partite”. Dipenderà sia dalla condizione atletica dei ragazzi, ma anche dalla forma fisica di chi quel campo lo ha iniziato a calcare il millennio scorso.

Dal portiere “bicentenario” e ancora in attività Antonio Mancini (1959) detto il “becchino”, Michele Stazi (sempre classe ’59), dal capitano di lungo corso Massimo “Ceccio” Petrocchi che ha invitao alla partita il suo amico ex Lazio Mimmo Caso, da Alessio Guarino che nel 2012 la sfida la perse con gli Scapoli ma adesso la rigioca a maglia invertita. Da Maurizio Benzi, Pino Sciarra, Lello, Giuseppe Scupola, fino a Mauro Testa “Rildo” (classe ’56), Omar Cimei detto “il professore” perché fa il professore alle scuole medie e da chi, come Eros Coppa (ex Roma e Acilia Calcio), superate ormai le 70 primavere, promette “venite ar campo domenica e vedete quanti pischelli me porto ancora a spasso”.
Sabato 12 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:39

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