Rieti, la staffetta 4x400 con Chigbolu
e Spacca sfiora la finale ai Mondiali:
"C'è tanta amarezza”

Chigbolu, Folorunso, Spacca
di Lorenzo Bufalino
RIETI - Penultimo giorno di gare Londra per i campionati mondiali di atletica. In gara c’erano le due ragazze reatine Maria Benedicta Chigbolu e Maria Enrica Spacca impegnate con le loro compagne Libania Grenot e Ayomide Folorunso nelle batterie della 4x400. Le ragazze, le stesse della storica finale olimpica conquista a Rio lo scorso anno, non sono riuscite di nuovo nell’imprese di entrare nelle prime otto squadre al mondo. In gara nella seconda delle due batterie, le reatine come a Rio hanno aperto la staffetta azzurra con Chigbolu in prima frazione e Spacca in seconda. L’atleta allenata da Chiara Milardi esce dai blocchi molto tranquilla gestendo bene la gara e sprintando nell’ultimo rettilineo riesce a mantenere bene le distanze dalle prime squadre. Dopo il cambio Chigbolu-Spacca, la nazionale azzurra era in quinta posizione alla tangente con la Spacca che lottava come sempre da guerriera nella gara che più gli si addice. Bellissima la frazione della ragazza cresciuta nella Studentesca che rientra sulle avversarie fino al cambio con Libania Grenot. La Grenot, non in forma come lo scorso anno, ci prova ma nel rettilineo finale crolla facendo sprofondare la squadra azzurra. Ayomide Folorunso cerca in ultima frazione di rimontare ma non ci riesce e porta il testimone al traguardo con il tempo di 3.27.81 arrivando quinte in batteria e non riuscendo a qualificarsi per la finale per 22 centesimi rispetto al tempo della Francia che aveva corso in 3.27.59 in prima batteria. Chigbolu ai microfoni Rai dopo la gara ha molto rammarico: “dopo la delusione per la prestazione della gara individuale, ho cercato di mettere tutta me stessa per poter portare la squadra in finale. Sapevamo che serviva un tempo intorno al 3.27.50, ma non ci siamo riuscite. Ho molta amarezza in bocca per non essere riuscita ad entrare in finale”. Sulla stessa lunghezza d’onda la dichiarazione della Spacca: “ ci voleva un tempo intorno ai 3.27, lo sapevamo. Ci stiamo comportando bene in questa gara dall’anno scorso e da Rio De Janeiro ma purtroppo il tempo di oggi non è bastato. Il nono posto lascia l’amaro in bocca”.
Sabato 12 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:17

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