Protestano i pendolari che viaggiano
con il bus sulla Rieti-Torano:
del tutto inutile la fermata di Grotti

RIETI - Sos dalla Rieti-Torano: a lanciarlo sono – inascoltati da un anno – i circa 250 lavoratori reatini che oggi giorno viaggiano verso Avezzano, destinazione (ex) Micron. Perché la Regione, un po’ come il diavolo, fa le pentole (la superstrada) ma poi si perde sui coperchi.

Il problema è la fermata di Grotti di Cittaducale, che i bus delle autolinee Troiani continuano a rispettare nonostante sia ormai tagliata fuori dall’ultimo troncone della superstrada, e questo «allunga» il viaggio di circa 10 minuti, che sembrano niente ma qualcosa sono per chi passa sul bus tre ore della sua giornata. Passeggeri da lì non ne salgono, peraltro Grotti è servita anche da Asm e Cotral. Ma non c’è verso di evitare a Troiani il transito in paese.

«La nostra prima richiesta di variazione di percorso risale al gennaio 2017 – raccontano i pendolari Romeo e Carlo – chiedemmo di bypassare Grotti e transitare direttamente sulla superstrada, eventualmente spostando lì la fermata del bus. Seguì un sopralluogo disposto dalla Regione, in seguito al quale i tecnici bocciarono l’ipotesi di una fermata sul nuovo tracciato, non sussistendo le condizioni di sicurezza chieste dal codice della strada. Ma la richiesta di tirare dritto evitando Grotti cadde nel vuoto».

A reiterare la richiesta, a nome dei pendolari, fu poi il sindaco Petrangeli, ma la sua lettera del marzo 2017 non ebbe risposta. «Abbiamo scritto di nuovo alla Regione il 30 gennaio – riprendono Romeo e Carlo – Nessuna risposta. Vediamo se leggono Il Messaggero».
 
Marted├Č 13 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:38

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