Roma, l'azienda licenzia 33 dipendenti Atac. Raggi: finita l'epoca di Parentopoli

Un bus dell'Atac
Via i 33 assunti in Atac ai tempi di Parentopoli. L'azienda di via Prenestina ha inviato le lettere di licenziamento ai diretti interessati. La municipalizzata del Campidoglio, si legge in una nota interna, ha dato corso a quanto richiesto dal Tribunale «per riprestinare la legalità», spiega l'amministratore unico Manuel Fantasia. Si chiude così una vicenda iniziata più di sei anni fa durante l'amministrazione di Gianni Alemanno. Quando vennero assunti mogli, figli, amiche, parenti in genere di esponenti politici legati alla destra romana. E' stata una sentenza del tribunale di Roma a far scattare i licenziamenti. Nelle 125 pagine di motivazioni i giudici scrivono che  «diventa doveroso da parte dei soggetti competenti provvedere al ripristino della legalità». Le posizioni ricoperte che saltano sono tutte amministrative: dai dirigenti ai quadri impiegati.

«È finita la stagione di Parentopoli - scrive Virginia Raggi su Facebook - Abbiamo voltato pagina da quel periodo buio e nella maniera più esemplificativa: l'Atac ha cacciato i dipendenti assunti in modo illegittimo ed illecito. Le lettere di licenziamento di oggi segnano una nuova era per l'azienda del trasporto pubblico di Roma, un'era fatta di legalità e trasparenza dove si punta al merito e non alle assunzioni clientelari. Basta favori agli amici degli amici. Basta agli sprechi. Basta all'opacità del passato. Noi stiamo rilanciando l'Atac con azioni concrete e vogliamo ridarle dignità». Secondo la sindaca, «chi ha governato prima di noi l'ha abbandonata, maltrattata, abusata. Noi invertiamo la rotta: la stiamo risanando per rilanciarla - aggiunge Raggi - Perché l'Atac, lo dico ancora una volta, è dei cittadini. Appartiene ai romani. E loro non si meritano più altri schiaffi come quello di Parentopoli».

«Dopo anni di opacità torna la legalità in Atac. Con il licenziamento di chi è stato assunto in modo illegittimo e senza che fosse rispettato alcun criterio di merito, mettiamo fine alla stagione di Parentopoli. E questo è un ulteriore segnale della direzione in cui stiamo andando - commenta l'assessore capitolino alla mobilità Linda Meleo - Abbiamo voltato pagina da quel passato in cui dominavano logiche clientelari, illeciti e politiche che premiavano solo gli amici degli amici. Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo ancora una volta oggi: non accetteremo nessun compromesso con l’illegalità».

 
Mercoled├Č 19 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 21-04-2017 13:59

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5 di 28 commenti presenti
2017-04-21 13:45:51
e la galera per ale-magno no?
2017-04-21 12:18:40
Scommettiamo che un altro tribunale decidera' che i licenziati devono essere riassunti (liquidando loro tutti gli stipendi non pagati) ?
2017-04-21 08:28:26
Ottimo lavoro, ma ora lo stesso criterio andrebbe utilizzato per gli altri centinaia, se non migliaia, di parassiti amici degli amici, parenti o conoscenti di politici e vip, o di dirigenti e funzionari compiacenti, o di magistrati influenti, che sono stati assunti con le stesse modalita' mafiose nelle altre aziende, nei Comuni, alla Regione, in Provincia, in Acea, Ama, Italgas, etc. etc., in tutti i Ministeri e gli Enti, nelle aziende partecipate, etc. etc. si svuoterebbero le stanze... e si dovrebbero fare concorsi a raffica con le difficolta' di reperire luoghi idonei ad accogliere migliaia di candidati, per sostituirli... sarebbe la rivoluzione della trasparenza e della legalita' spero di essere ancora vivo quando accadra'...
2017-04-21 07:22:13
sarà vero???? o il tar, i sindacalisti ecc. faranno in modo che siano riassunti?????i veri meritevoli, preparati e laureati a pieni voti(((ma figli di gente comune))))sono disoccupati mentre per certi soggetti basta avere la tessera, essere amico degli amici, amante di...ecc.per occupare posti i lavoro sicuri.......
2017-04-20 20:08:21
ma invece di licenziare facessero pagare i biglietti
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