Bimbo morso dal topo a Roma, Raggi: anche il governo faccia la sua parte

Raggi
di Virginia Raggi*
Gentile direttore,

la ringrazio per lo spazio che concede a me e alla amministrazione di Roma Capitale per dare risposta alla lettera aperta del ministro Beatrice Lorenzin relativa ad un terribile fatto di cronaca accaduto nella nostra città.

Il ministro Lorenzin cita un episodio importante e fortunatamente eccezionale: il piccolo Marco morso da un ratto in un parco e poi ricorso alle cure mediche. E’ un caso che merita la giusta attenzione. Da madre, il mio primo pensiero è andato a questo bambino; da amministratrice, mi sono attivata per verificare e porre rimedio. D’altronde, come molti sanno, la decisione di impegnarmi in politica è nata proprio dalla mia esperienza, comune a tanti, di genitore esasperato per il senso di abbandono da parte delle istituzioni.

Mi rincresce notare che il ministro abbia usato questo episodio per dare vita alle solite polemiche. Sorvolo perché il “battibecco” della vecchia politica non serve a nessuno. Preferisco prendere in parola il responsabile del dicastero della Salute quando sostiene che da parte sua e del ministero c’è “disponibilità” a collaborare. Ben venga. I romani non aspettano altro.

Al di là delle chiacchiere, mi riferisco alla necessità di reperire fondi speciali per Roma, così come avviene per tutte le Capitali d’Europa. Noi presenteremo a breve all’esecutivo la nostra “Agenda per Roma”. In quella occasione speriamo - e lo sperano tutti i romani, al di là delle appartenenze politiche – di constatare la “disponibilità” del ministro della Salute.

Faccia una battaglia per Roma all’interno del Consiglio dei Ministri di cui è parte. D’altronde, lo stesso ministro Lorenzin ha affermato che anni fa si è rivolta al prefetto straordinario Francesco Paolo Tronca sulle stesse tematiche. Segno che dal governo risposte concrete non sono arrivate. Questa è l’occasione giusta. Noi stiamo facendo la nostra parte con il massimo impegno; lo stesso che responsabilmente ci attendiamo da tutte le istituzioni. L’obiettivo deve essere comune, senza schermaglie politiche: l’interesse dei nostri cittadini in modo che episodi come quello del piccolo Marco non si verifichino più a Roma ed in nessuna città d’Italia.

*sindaco di Roma
Venerdì 14 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 16-04-2017 20:43

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 105 commenti presenti
2017-04-16 15:02:40
ooh finalmente in Italy anche I ratti e le ratte sono diventate politica.. un'Italia cosi squallida, con tutta la sua monnezza di ratti, delinquent e company, non l'ho mai vista. Fortuna che ne sono fuori da decenni!
2017-04-15 20:08:08
ma se un giorno un bimbo morderà un topo chi la sente la Boldrini? *** (; - BdV/Anchise
2017-04-15 18:15:07
Quello dei pentastellati e' FANATISMO allo stato puro. Non viene accettata neanche la critica piu' educata rivolta alla sindaca Raggi o a qualche altro loro parlamentare. Neanche i talebani sono cosi' integralisti.
2017-04-15 16:31:02
MA LA RAGGI è sindaco di Roma o la Lorenzin? ovvero di chi deve ripulire Roma dalle topaie? Il movimento 5 stelle ora deve dare la provo
2017-04-15 18:05:06
... la provola? giusto quella! *** (; - BdV/Anchise
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