Riforma partecipate, patto Campidoglio-sindacati: «Servizi garantiti, no a esuberi»

Antonio De Santis e la sindaca Virginia Raggi
di Lorenzo De Cicco
Dopo il via libera dell'Assemblea capitolina al piano Colomban, il Campidoglio schiaccia sull'acceleratore per la riforma delle partecipate, che passeranno da 31 a 11. «Abbiamo raggiunto un accordo con i sindacati confederali - fa sapere a il delegato al Personale del Comune, Antonio De Santis - mettiamo in campo uno strumento per accompagnare il processo di riordino delle aziende capitoline, assicurando il confronto in merito a strategie e obiettivi». Per De Santis, a cui Virginia Raggi ha affidato anche un dossier delicato come Atac (curerà la complessa trattativa con le sigle dei trasporti), il percorso avviato dalla giunta M5S «è ambizioso e richiede il coinvolgimento di tuti i soggetti istituzionali che hanno a cuore il rilancio della città».

L'intesa è stata siglata dall’assessore alla riorganizzazione delle Partecipate Massimo Colomban, dallo stesso delegato al Personale e dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil. L'accordo garantisce innanzitutto «la continuità qualitativa e quantitativa dei servizi resi alla cittadinanza, anche mediante il confronto sui piani industriali delle partecipate». E' previsto poi «un confronto stabile e costante sui processi di riassetto delle società» e le parti hanno concordato che la riorganizzazione «non comporterà esuberi di personale e che sarà garantito il rispetto dei livelli salariali derivanti dei contratti nazionali e integrativi». Per le aziende per cui è prevista la cessione o la liquidazione, Palazzo Senatorio si è impegnto all’apertura di tavoli «finalizzati alla tutela dei lavoratori». 
Lunedì 2 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 03-10-2017 16:18

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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-10-03 15:09:51
l'unica riforma giusta per le partecipate è venderle ai privati, tutto il resto è nulla e solo tasse per i cittadini
2017-10-03 09:32:59
Oooh ecco un vero risanamento delle partecipate: niente licenziamenti o tagli degli stipendi! Evidentemente si provvederà solo a ridurre la spesa per le fotocopiatrici, vera voce di spreco della pubblica amministrazione. Sembra che l'indebitamento del Comune sia quasi solo e unicamente causato dalle spese di cancelleria...
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