Referendum Atac, Magi: «Solo con la liberalizzazione i trasporti di Roma saranno efficienti»

Riccardo Magi, segretario dei Radicali italiani
di Lorenzo De Cicco
«Se non firmi, ti attacchi», sottinteso: al tram. Lo slogan è ruvido ma d’impatto. E i radicali sperano che aiuti a raccogliere le 30mila firme che servono (c’è tempo fino al 12 agosto) per indire un referendum che metta a gara i malandati trasporti pubblici romani, oggi amministrati dall’Atac, si vede con quali risultati. «La liberalizzazione è l’unica via», dice Riccardo Magi, segretario dei Radicali. «Non è un regalo ai privati, ma ai cittadini. Dovremmo sempre ricordarci che il bene comune non è l’Atac, ma il servizio offerto agli utenti, che oggi è estremamente scadente».

A che punto siete, Magi?
«Abbiamo già superato la metà delle adesioni necessarie. Nella stragrande maggioranza dei casi a firmare è chi abita in periferia, dove i disagi si sentono di più. Vorremmo riuscire a mettere in calendario la consultazione nella primavera del 2018».

Anche Matteo Renzi ha aperto al referendum («meglio affidare i trasporti ad aziende che lo sappiano far funzionare, anziché a sigle corporative»). C’è feeling con il Pd?
«So che alcuni esponenti dem si stanno mobilitando, spero ci diano una mano. Per Roma i trasporti sono uno snodo cruciale e il problema della mobilità, lo dicono tutti i sondaggi, è quello più sentito dai cittadini».

Perché il Campidoglio dovrebbe tagliare i ponti con Atac?
«Perché stiamo parlando di una società partecipata che è stata usata da tutte le amministrazioni, di ogni colore politico, come bacino di clientele. È un’azienda tecnicamente fallita. Ma il punto vero è che non offre servizi efficienti. E il Comune lo sa che Atac è inadempiente».

In che senso?
«Negli ultimi anni non ha mai rispettato il contratto di servizio. Ha perso centinaia di milioni di euro, chiude con i bilanci in rosso da anni. Dal 2006 al 2015 l’offerta complessiva dei trasporti è diminuita di 13 milioni di vetture/chilometro. L’offerta dei bus elettrici si è ridotta dell’80%, l’offerta tranviaria è calata del 30%. Poi c’è l’aspetto economico-finanziario».

Un debito monstre da 1,2 miliardi di euro...
«Il fatto è che il monopolio di Atac è ormai insostenibile per le finanze comunali e non produce risultati neanche lontanamente sufficienti. Il ricorso alle gare europee è l’unico strumento che possa abbassare i costi e quindi aumentare le frequenze degli autobus e la qualità del servizio».

Che ruolo dovrebbe avere a quel punto il Campidoglio?
«Il Comune dovrebbe occuparsi solo di programmare il servizio pubblico sulla base della domanda che c’è e di controllare le prestazioni, lasciando alle aziende private la gestione diretta dei trasporti».
Domenica 16 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 22:13

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5 di 10 commenti presenti
2017-07-19 11:06:40
C'è chi dice che si dovrebbe vergognare chi chiede la privatizzazione ed un servizio decente dopo questa. Si deve vergognare invece chi permette vi siano annunci di sicurezza tipo che il treno in transito non effettua fermate e non avvicinarsi al treno nelle stazioni metro NON ANCHE IN INGLESE e chi non fa annunci in inglese per l'arrivo dei treni, nella metro b ad esempio. Si deve vergognare chi non guarda lo specchietto retrovisore e parte, e poi ignora gli allarmi perché fa vedere che della sicurezza di chi gli è affidato e PAGA PER QUEL SERVIZIO gli frega zero, anche lo stesso si deve vergognare chi sul 20 express fa curve da fare cadere le persone dai sedili e prende velocità indecenti in città, si deve vergognare chi fa la corsa e tempo fa a via ardeatina ricordo perfettamente, c'era un rilevatore luminoso di velocità, fece i 75 all'ora in città, vicino ad un distributore di benzina e case, e frenò a secco da 75 a zero alla fermata dellò'autobus. Si deve vergognare chi pensa alle famiglie dei lavoratori senza pensare a chi cerca un servizio fondamentale sia fatto bene perché non ha i soldi per una macchina per cui deve prendere gli autobus e ha bisogno di lavorare. E questi che chiedono e pretendono gli altri si vergognino, non dimezzano da soli ma deve intervenire il prefetto, per l'ennesimo sciopero di giovedì, che taglia le gambe a chi vuole essere libero di spostarsi in questa città in giorni di turismo. Lo sciopero andava sospeso anche per dimostrare che chi viene detto non gliene importa degli utenti, dimostrasse che invece gliene importa invece no, a chi lavora in Atac sembra che, almeno di questi che vi "lavorano" in Atac il 90 per cento, degli utenti freghi zero
2017-07-18 23:04:10
Non mi sembra che funzionano meglio le 100 linee privatizzate a Roma, ma sto Magi che dice?
2017-07-17 11:21:00
Io non mi fermerei solo all Atac, privatizzarei anche il comune di Roma con tutti i suoi dipendenti
2017-07-17 10:06:29
Si continua a parlare di contratto di servizio non onorato e di km/vettura non effettuati non capendo che il problema maggiore √®.proprio in quell'assurdo contratto che ha trasformato ATAC in un inutile kilometrificio. Forti poi i radicali che per cercare un poco di visibilit√† che ormai non hanno pi√Ļ cavalcano demagocicamente il malcontento verso un azienda allo sbando e a rimetterci saranno solo i cittadini e i lavoratori.Perch√® non chiedono che fine ha fatto l'inchiesta sui biglietti clonati o quella sull'appalto delle gomme? Facile sparare sulla croce rossa.P.S. A quando l' abrogazione dei fondi pubblici a Radio Radicale?
2017-07-17 09:41:28
Non capisco che centra la liberalizzazione,è stato già dimostrato che non porta a un miglioramento del servizio e sicuramente a un aumento del costo del biglietto, la sola soluzione è la vendita della società a un privato o a un consorzio di imprese ma sempre private,e il comune e la regione ne devono stare fuori ,altrimenti i costi continueranno a gravare sulle nostre tasche
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