Trascinata dalla metro a Roma, la vita di Natalya nel centro di accoglienza: «Aveva chiesto asilo politico»

di Mauro Evangelisti e Camilla Mozzetti
ROMA «Le condizioni di Natalya sono stabili», ripetono dal reparto di terapia intensiva del Policlinico Tor Vergata alla sorella minore che anche ieri pomeriggio era al suo capezzale. Natalya Gargovich, 43 anni, bielorussa, è la donna che mercoledì è rimasta intrappolata nella porta di un treno della metropolitana a Termini. Trascinata per centinaia di metri, ha riportato traumi di ogni tipo, soprattutto alle vertebre e al bacino. PERCORSI A Tor Vergata presto sarà operata al bacino, ma intanto si...
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Lunedì 17 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 08:08

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 8 commenti presenti
2017-07-17 15:34:46
evviva l'autistaaaaaa.....diamogli un premio NO??
2017-07-17 10:58:49
Ma l'asilo politico che c'entra? Quelli sono fatti suoi (e nostri, ma per altro verso..).
2017-07-17 10:33:39
ormai in ITAGLIA esiste una nuova cospicua fetta di popolazione residente permanente: "i richiedenti asilo". Perchè si sà, in itaGlia non c'è niente di piu' definitivo del provvisorio.
2017-07-17 08:20:56
Ha spiegato perchè dopo essere entrata è uscita?
2017-07-17 11:48:43
Era nella sua libertà, quindi non deve spiegare nulla.
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