Roma, permessi falsi per assentarsi dal lavoro: funzionaria a processo per truffa

di Michela Allegri
Avrebbe falsificato una sfilza di permessi per potersi assentare a suo piacimento dal luogo di lavoro. Per questo motivo, una funzionaria del ministero della Giustizia, in servizio presso il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, è finita sotto processo per truffa e falso. Nel capo d'imputazione si legge che la donna avrebbe imitato la firma di un suo superiore, per validare le autorizzazioni e lasciare l'ufficio in anticipo, mettendo comunque in tasca a fine mese tutto lo stipendio.

Il titolare dell'accusa è il pm Mario Pesci, che contesta all'imputata ben 17 uscite sospette avvenute tra il gennaio e il settembre del 2012. Il danno economico arrecato alle casse del ministero ammonta a circa 1.500 euro. Per la procura, la donna avrebbe agito «con artifici e raggiri, consistiti in particolare nell'apporre la falsa sigla del dirigente», si legge nel capo d'imputazione. In questo modo, la funzionaria sarebbe riuscita a ottenere l'autorizzazione per assentarsi.
Venerdì 21 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 21:45

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1 di 1 commenti presenti
2017-04-22 07:43:32
Spero che non ci si limiti a richiedere il rimborso del danno economico accertato (1500 E). Deve passare la linea dura: un solo imbroglio e sei licenziato. Non e' possibile che nel pubblico impiego si possa fare tutto e il contrario di tutto restando sostanzialmente impuniti. Il dipendente pubblico dovrebbe essere MENO tutelato del privato e non, come accade, molto ma molto di piu'.
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