Lazio, Zingaretti: «Via il ticket per risonanze, tac e visite specialistiche»

di Mauro Evangelisti
Abolito il ticket sanitario regionale nel Lazio. Lo ha annunciato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Il provvedimento sarà effettivo dal primo gennaio 2017. Riguarda prestazioni come risonanza magnetica e tac e visite specialistiche ambulatoriali. Zingaretti: «Prossimo passo saranno provvedimenti abbattimento liste di attesa su cui ci sono timidi miglioramenti ma non siamo ancora soddisfatti».

Per essere chiari: ciò che viene abolita è la compartecipazione regionale, che fu istituita nel 2008 a causa del disavanzo della sanità del Lazio. Dunque, dal primo gennaio si paga solo la quota di ticket nazionale. Alcuni esempi: per risonanza magnetica e tac oggi si pagano 61,10 euro, dal primo gennaio saranno 46,10 perché scompare la quota di 15 euro del ticket regionale. Per la fisiokinesiterapia di passa dagli attuali 51,10 euro a 46,10, per la visita specialistica ambulatoriale da 50,10 a 46,10. 

Zingaretti: «Quella tassa fu introdotta otto anni fa quando il Lazio fu commissariato, e fu un duro colpo per
l'uguaglianza e l'accesso al sistema delle cure. Aveva creato un sistema folle per cui la somma del ticket nazionale e di quello regionale aveva reso molte prestazioni più costose della prestazione stessa. Non si poteva toccare niente perché i conti erano allo sfascio, ma oggi sono in ordine. Abbiamo voluto dare un segnale di uguaglianza e di pensiero per chi ha diritto all'accesso alle cure e non può essere limitato da vincoli economici o finanziari. I prossimi provvedimenti riguarderanno le liste di attese: ci sono timidi miglioramenti, ma non siamo ancora soddisfatti».
Venerdì 11 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 12-11-2016 09:07

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5 di 22 commenti presenti
2016-11-12 20:09:44
Non intervengo sul ticket , ma Zingaretti o meglio la regione dovrebbe intervenire e subito sulla addizionale regionale messa su stipendi e pensioni , altro che ticket. E' un vero e proprio scippo di soldi a chi se li guadagna essendo un lavoratore dipendente.
2016-11-11 23:51:29
Nella mia città, Napoli, dove il peggio non ha mai fine, ormai siamo alle offerte, come in un supermercato. Visita cardiologica privata, subito, compreso ECG e holter pressorio, in offerta 60 euro! Ecodoppler a 40 euro. Analisi sangue, paghi uno e ne fai due....I tickets, che fino al prossimo gennaio non se ne parla proprio, costano di più. Io credo che l'intero sistema sanitario nazionale andrebbe rivisto e del tutto modificato, intervenendo nel contempo anche sull' aliquota Irpef e sull' obbligo tassativo (e non su richiesta del paziente) della fattura. I baracconi Asl andrebbero tutti aboliti e così pure i medici di famiglia, ormai solo pessimi ragionieri scansafatiche....Sarebbe un bel risparmio. Al loro posto tanti ambulatori pubblici, ben attrezzati, comprensivi di pronto soccorso di secondo livello; giovani medici (aggiornamento obbligatorio!) a stipendio fisso e a tempo pieno; poi Ospedali e P.S. Primario. Infine, la famosa tessera sanitaria aggiornata e funzionante. I Medici privati (solo privati!) NON dovrebbero accedere in un ospedale, se non come pazienti...
2016-11-11 22:26:28
la novità è positiva ma inutile se continuano a tagliare la sanità pubblica. Recentemente, per urgenti prestazioni specialistiche, le liste di attesa erano così vergognosamente lunghe che sono dovuto ricorrere a strutture private con aggravio di spese. Questo non è più un paese civile.
2016-11-11 22:21:50
Con "timidi miglioramenti" nell'abbattimento delle liste d'attesa mi pare il minimo "non essere ancora soddisfatti". Per il resto, mia nonna avrebbe detto "ariconsolate coll'ajetto".
2016-11-11 19:04:27
rispondo ad arta hai centrato er nocciolo della questione. er commento mio è stato abortito, la paura de anda' a li giardinetti inizia a farsi sentire,Trump ja' suonato la sveglia.
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