Torre Maura, buca pericolosa “tappata” da un volontario che paga anche il conto dei materiali

Buca pericolosa, a Torre Maura, prima che qualcuno ci rimetta le penne ci pensa un cittadino a tapparla. Pagando anche il conto per i materiali. Una buca di grandi dimensioni si è aperta giovedì pomeriggio in via del Fosso di Santa Maura.









Una pattuglia della polizia locale di Roma Capitale VII Torri è intervenuta sul posto «sorvegliando» la buca, nell'interesse della sicurezza urbana, per 2 notti, fino alle 10 di stamattina. L'episodio è accaduto in zona Torre Maura. È stato grazie all'intervento di un volontario dell'associazione di Protezione civile «Vigili del Fuoco in congedo SCA Capannelle» che di sua iniziativa ed in veste di semplice cittadino e con i suoi soldi, ha cercato, di sabato senza successo uno magazzino edile aperto a Roma, arrivando fino a Monte Porzio Catone per acquistare nove sacchetti di asfalto a freddo, che il problema è stato risolto. È stato richiesto supporto all'AMA di zona per svuotare la buca piena d'acqua. Gli operatori, giunti dopo lo svuotamento, hanno posato l'asfalto insieme agli agenti del VI Gruppo Torri, riuscendo a risolvere finalmente l'emergenza.



«Ieri pomeriggio avvisato da più persone della pericolosità della buca e soprattutto del presidio da oltre 24 ore della Polizia di Roma Capitale - racconta il volontario Leo Marrani - ho chiamato il Presidente del VI Municipio Marco Scipioni per sapere se da li a poco sarebbe arrivata la ditta della manutenzione, lo stesso con grande disappunto mi informava che purtroppo non avevano la ditta per la manutenzione ordinaria, in quanto non sono state espletate le gare di appalto. Nel frattempo ho richiesto ufficialmente l'intervento della Protezione Civile di Roma Capitale, sottolineando il problema ed il presidio della PL, richiedendo l'attivazione di una Associazione di volontariato per mettere in sicurezza e dare il cambio agli agenti più utili sul territorio. Anche in questo ho trovato le porte chiuse, sentendomi rispondere da un funzionario della sala operativa che la Protezione Civile non si occupa di questi problemi».



«Approfitto di quanto accaduti per dare le dimissioni dalle Associazioni di cui faccio parte. Essere volontario non significa stare il più delle volte a servizio della sala operativa per eventi, manifestazioni e tagli di nastri, per me il volontariato é stare a servizio della gente e a disposizione della città, anche in situazioni come queste».



«Voglio ringraziare il volontario che stamattina è intervenuto personalmente per tapparè la buca - ha detto l'assessore ai Lavori pubblici del Municipio VI Valter Mastrangeli - noi abbiamo attivato il progetto 'adotta una bucà con il quale abbiamo chiesto ai residenti di zona di poter intervenire attraverso una donazione o di persona per chiudere le buche in strada. L'esempio che ci ha dato oggi questo volontario va nella giusta direzione». ioe
Sabato 17 Ottobre 2015 - Ultimo aggiornamento: 17:23

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5 di 18 commenti presenti
2015-10-18 13:20:15
progetto adotta una buca ?...........qualche gonzo aderisce e cosi' se magnano pure questi di soldi !!!!!!
2015-10-18 08:55:12
Ignobile in che senso?
2015-10-18 00:55:52
su quella strada ci sono almeno altre due buche oltre a un avvallamento che la percorre tutta al centro della carreggiata. In piu quella buca era presente da ben piu di una settimana, era già stata riempita di pietrisco, alla buona, che naturalmente la pioggia ha portato via
2015-10-17 23:12:37
Questa è un' altra perla che dimostra che in questo paese non funziona nulla siamo circondati da incapaci,inetti,che vergogna,qui bisogna rifare tutto dalle circoscrizioni comunali alle varie protezioni civili che non servono a nulla ai vigili urbani e a tutti questi pseudo politicanti che dirigono le circoscrizioni Vergognatevi incapaci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
2015-10-17 19:20:20
Avete letto bene l'articolo? Il volontario si è sentito rispondere da un funzionario che "la Protezione Civile non si occupa di questi problemi" se questo è vero è molto grave ! Con quella buca poteva morire qualcuno, magari un motociclista però "la protezione civile non si occupa di questi problemi" Bene ha fatto quindi il volontario a risentirsi e a dare le dimissioni dalla sua associazione. Invece dal comune o municipio mi aspetterei che dietro presentazione dello scontrino qualcuno gli rimborsi le spese ma sappiamo tutti che questo difficilmente succederà..
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