Truffavano i clienti, intascando i risarcimenti da incidenti stradali: inadagti 4 avvocati romani

Sgominata la banda della truffa dei risarcimenti per incidenti stradali. Aveva messo a segno un colpo da quasi 2 milioni di euro. Quattro gli indagati: due avvocati romani e due collaboratori. Sono stati i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma che hanno portato a termine una complessa attività d'indagine, notificando l'avviso di conclusione delle indagini a quattro persone, due avvocati romani, Giuseppe Martina e Maurizio Massatani, ed i rispettivi collaboratori Luigi Erculeo e Sorin Constantin Adochitei, indagati per truffa ed appropriazione indebita aggravata a danno dei propri clienti, nonché per autoriciclaggio ed abusivismo finanziario. Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale, sono iniziate dalla segnalazione di un'operazione bancaria sospetta: il tentativo, da parte di due cittadini di nazionalità rumena, di prelevare in contanti circa 600.000 euro precedentemente ricevuti, tramite bonifico, quale risarcimento danni a seguito di un incidente stradale.

L'attività investigativa immediatamente avviata ha consentito di fornire alla Procura della Repubblica gli elementi necessari per disporre, in via d'urgenza, il sequestro preventivo della citata somma ed impedire il perfezionamento dell'anomalo prelevamento. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che i due avvocati assistevano i propri clienti (prevalentemente di nazionalità rumena) nella gestione dei risarcimenti per sinistri stradali. I legali richiedevano preventivamente ai malcapitati il rilascio di apposite procure speciali, in modo da ricevere direttamente i risarcimenti erogati dalle compagnie assicurative ed ottenere la piena disponibilità delle cospicue somme. Di queste, poi, soltanto una minima parte veniva consegnata ai legittimi beneficiari, ingannandoli sugli importi effettivamente risarciti. Il denaro di cui gli indagati si sono illecitamente appropriati è stato in parte reimpiegato per elargire numerosi finanziamenti alla clientela, a titolo di anticipazione di potenziali risarcimenti per sinistri. Complessivamente, sono stati sottratti alle ignare vittime circa 1,8 milioni di euro, di cui circa 1,3 milioni oggetto di autoriciclaggio. I 4 indagati dovranno rispondere anche del reato di abusiva attività finanziaria in quanto l'erogazione dei finanziamenti ai clienti è stata svolta in assenza di autorizzazione.
Venerdì 21 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 22-04-2017 08:09

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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-04-21 19:57:22
A Roma ci sono 50.000 avvocati. Essendo troppi qualcuno non ha lavoro e si ingegna. L'Italia è piena di avvocati che vivono di incidenti stradali fasulli; ormai la (non)notizia è ripetitiva.
2017-04-21 11:58:55
Che Paese di ladri. Alcune categorie, poi, spiccano particolarmente...
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