La “carbonara” è anche giappo ma sa di pollo

di Mauro Evangelisti
“#Roma ti fa bella”
(Come glielo spiego che
mi basta vedere un piatto di carbonara
perché mi si illuminino gli occhi?)

@winemood

No, a Roma la nota catena di fast food il coraggio di proporre una variante della carbonara non l’ha trovato. Meglio non esagerare. Ma nei McDonald’s in Giappone sono stati proposti nel menù dei panini battezzati con il nome di una delle paste più diffuse a Roma: hamburger di pollo, formaggio, mozzarella, bacon e uova. L’hanno chiamato “Carbonara chicken”. In Thailandia la filiale locale di McDonald’s è stata più intrepida e sta pubblicizzando, da un paio di anni e pare con buoni risultati, , la “Carbonara pie”, vale a dire la torta salata alla carbonara. Strano no? Contiene - promettono i manifesti - una strana combinazione di prosciutto di pollo e funghi. Cosa c’entra con il bacon e le uova della tradizionale ricetta? Poco, ovviamente, però nel tweet di lancio del prodotto campeggiavano i colori della bandiera italiana, una certa approssimazione è giustificata dal prezzo: costa meno di un euro.

In realtà di esempi così ce ne sono miliardi, di fast food e ristorazione di massa che si appropriano di simboli della cucina romana e italiana, per rielaborarli in modo stravagante, è pieno il pianeta, semmai il nostro paese dovrebbe rimpiangere di non aver saputo valorizzarli per primo. In qualsiasi Starbucks i menù e i cassieri parlano di “espresso”, caffè “americano” (scritto proprio in italiano), di “macchiato”. In compenso, nel grande rimescolamento della globalizzazione delle cucine, anche noi italiani ci stiamo dando da fare: una delle più importanti case produttrici di pasta, ha lanciato una sorta di tortelli ripieni di pollo al curry ispirati all’India, di olive e feta pensando alla Grecia, e perfino di paella richiamando la Spagna.

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Sabato 20 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 01:06

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