La scuola incentiva la natalità. Delle maestre

di Pietro Piovani
Scuola pubblica: maestra in maternità sostituita da supplente in allattamento. Scommesse sulla supplente della supplente, minimo incinta

@danielapreziosi




La scuola pubblica contribuisce in maniera rilevante a combattere il calo demografico, e non solo perché si mette al servizio delle famiglie con figli. A far crescere il tasso di natalità sono direttamente le insegnanti. Cosa fa una maestra precaria che si trova a lavorare in una scuola dove l’ambiente è ostile? Si fa mettere incinta dal marito, così per qualche mese può starsene a casa, poi l’anno successivo sceglierà un’altra scuola.



E un’insegnante che finalmente ottiene il ruolo ma, trovandosi in fondo alla graduatoria, è costretta per il primo anno ad accettare un posto lontanissimo, con svariate ore di viaggio all’andata e al ritorno (facendo due esempi a caso fra i tanti: Subiaco e Montelibretti)? Festeggia l’assunzione a tempo indeterminato con il concepimento di un bel bambino e tutto è sistemato. E se una giovane professoressa del Sud vuole tornare a casa, invece di continuare a spendere quasi la metà dello stipendio per pagarsi una stanza in subaffitto nella capitale, che può fare? Convincere il fidanzato meridionale a sposarla e a fare un figlio, per chiedere l’assegnazione provvisoria in un istituto della sua città.



Nessuno può biasimare queste ragazze, la maternità è un diritto sacro, tanto più oggi che andiamo incontro a un futuro con pochi giovani e le donne che procreano sono benemerite per l’intera comunità. Le docenti incinte sono solo un sintomo della crisi della scuola italiana. La stabilizzazione dei precari che partirà l’anno prossimo è un primo passo per superare questa crisi. Nel frattempo accogliamo con gioia i figli delle maestre, che almeno un domani ci pagheranno la pensione.

pietro.piovani@ilmessaggero.it
Giovedì 30 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 13:27

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2 di 2 commenti presenti
2014-10-30 16:26:05
Considerata l'età media delle iscritte nelle Graduatororie ad esaurimento, io questo incremento delle nascite lo vedo difficile.Inoltre con la stabilizzazione non sarà richiesto un periodo di permanenza limitato ad un anno, ma per almeno tre, avendo il governo palesato l'intenzione addirittura di elevarlo ulteriormente. Un figlio a questo punto non risolverebbe il problema nè garantirebbe il ritorno al luogo di residenza. Io credo piuttosto che assunzioni di tal genere disincentiveranno ulteriormente la maternità, cosa di cui questo paese non ha assolutamente bisogno. Ogni volta che mi capita di tornare in Italia, dopo un periodo di permanenza all'estero, ho l'impressione di trovarmi in un ospizio.
2014-10-30 13:50:27
E' la foto esatta di quello che accade in questa società del precariato. Bambini che vengono al mondo non per amore ma per essere usati come sistema per aggirare le regole a scapito del servizio pubblico.
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