Niente telecamere, torna la spazzatura

di Mauro Evangelisti
Se il Comune di Roma piazzerà  una delle telecamere sperimentali  contro chi abbandona i rifiuti dalle mie parti diventerà ricco

@mmastropietri

A volte sarebbe meglio non raccontare la verità e fischiettare, omertosi, in nome del decoro. Riassunto della puntata precedente: una settimana fa questa rubrica aveva raccontato la storia di una furbata che aveva sconfitto i furbetti. In sintesi: al quartiere Aurelio, in una via dove ci sono ancora i cassonetti, venivano portati regolarmente i sacchetti di rifiuti dalle strade limitrofe dove, invece, c’è il porta a porta. Questo, oltre a frenare ovviamente l’aumento della differenziata, faceva crescere montagne di sacchetti di rifiuti vicino ai cassonetti, perché insufficienti per tutti i cittadini che realmente, anche senza averne diritto, li utilizzavano. Qualcuno nella notte aveva appeso un cartello con scritto: «Attenzione, non gettate i rifiuti a terra, il Comune ha installato le telecamere. La multa è di 600 euro». Magicamente, quel cartello aveva fatto scomparire i sacchetti di spazzatura dei «pendolari dei rifiuti». La settimana scorsa questa rubrica ha raccontato che si trattava di un «bluff», sia pure a fin di bene, che ancora le telecamere Roma Capitale non le ha installate: c’è un progetto, ma serviranno ancora vari mesi e, soprattutto, prima di coprire tutta la città bisognerà aspettare parecchio tempo visto che si comincerà con 500 cassonetti su 60mila presenti per strada. Ieri un lettore ha inviato una foto del cassonetto in questione: tutto attorno, sono tornati i sacchetti di spazzatura. Forse sarebbe stato meglio non raccontare la verità e coprire la furbata contro i furbetti.

mauro.evangelisti@ilmessaggero.it
Sabato 30 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 00:05

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