Se sul bus la legge non è uguale per tutti

(Foto di Cecilia Fabiano/Ag.Toiati)
di Marco Pasqua
Istigazione al razzismo
da parte dei controllori
in autobus. Abbiamo anche
questo. No comment.

@alprazolamaiosa

È difficile spiegare perché per alcuni controllori in servizio sui bus Atac esistano passeggeri di serie A e B. Perché ad alcuni venga chiesto il biglietto e ad altri no. Perché rispetto ad alcuni portoghesi sia più comodo chiudere un occhio, che fermarsi, chiamare i vigili e procedere ad identificazione e multa. E, infine, perché si debba esibire il biglietto ad un verificatore che ha appena omesso di chiederlo all’abusivo di turno. A chiederselo, e spesso, è stato anche lo Youtuber Damiano Er Faina, un milione di seguaci (di cui 350mila di Roma), che commentano ogni giorno video con visualizzazioni da record. «Per sei mesi mi è stata ritirata la patente - racconta - e così mi sono arrangiato con i mezzi pubblici».

Al di là delle difficoltà a raggiungere il Centro, dalla periferia Est in cui vive, l’aspetto più deprecabile di questi viaggi era la frustrazione di fronte ai controllori. «Per due volte sono entrati nell’autobus in cui mi trovavo e non hanno chiesto il biglietto ad alcuni stranieri», spiega la webstar. «Entrambe le volte ho chiesto a quel dipendente di Atac perché non pretendesse il biglietto da quei passeggeri non in regola - aggiunge Er Faina - e loro, con una naturalezza imbarazzante, mi spiegavano che tanto era inutile e che, comunque, non avrebbero ottenuto un euro». Alla fine lo Youtuber ha smesso di prendere il suo 314, in favore delle opzioni più efficienti offerte dal car sharing. Ma un dubbio rimane: le regole sono davvero uguali per tutti gli utenti dei mezzi pubblici?

marco.pasqua@ilmessaggero.it
Lunedì 9 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 00:05

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 di 2 commenti presenti
2017-10-09 07:56:59
Da una parte i controllori non hanno torto,sprecare tempo e soldi per notificare un verbale che “le risorse” non pagheranno mai, ma se i controllori invece fossero fissi su ogni bus e chi è senza biglietto non sale proprio? E non mi dite che non hanno il personale,fatevi un giro negli uffici e vari sedi atac, e perché gli autisti non fanno il controllo di chi sale? A già i sindacati dicono che non è di loro competenza, parola che farà fallire l’atac
2017-10-09 19:39:32
Ci vorrebbe il bigliettaio per ogni bus, come era un tempo, per far fare il controllo agli stessi autisti non sono d'accordo, te li immagini a chiedere il biglietto a 20 persone alla volta che salgono da ogni porta, se qualcuno dice che non lo vuole fare che facciamo blocchiamo il bus? le macchine che seguono si attaccano al clacson, dopo 30 secondi di stop, per non parlare che io non arrivo più in ufficio, per me l'autista deve fare l'autista, l'unico pensiero per lui deve essere portarci al lavoro, per i biglietti ci vuole il bigliettaglio.
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