Roma, il sogno dell'Atletico San Lorenzo diventa un film: i “ribelli” di calcio, basket e volley della polisportiva popolare

di Stefania Manservigi
Dal sogno della polisportiva popolare che diventa realtà al documentario che racconterà l'impresa del'Atletico San Lorenzo. Un film, in uscita alla fine dell'anno, ambientato a Roma tra la stazione Termini e piazzale del Verano, nello storico quartiere da cui il club ha preso il nome

L'Atletico San Lorenzo è una polisportiva popolare nata quattro anni fa e diventata, una volta superate mille difficoltà che hanno spento altre iniziative simili, una società consolidata dello sport capitolino. Semplice ma non per questo facile l'obiettivo: rifiutare la logica del profitto e rendere lo sport accessibile a tutti. Il progetto è infatti totalmente autofinanziato ed è il frutto dei desideri e del lavoro di molti ragazzi del quartiere che, per affermare i valori di rispetto, solidarietà, trasparenza, aggregazione e lealtà dello sport, nell'estate del 2013 hanno fondato una squadra di calcio. Una società sostenuta economicamente solo grazie al tesseramento dei soci e ai contributi di tutti coloro che hanno deciso di entrare a far parte di questa realtà. Non è il primo e non sarà l'ultimo caso in Italia, ma poi si contano ben poche società che sono riuscite a irrobustirsi e a dare stabilità alle attività rispettando questo principio.

La favola di questa piccola squadra di calcio di quartiere nel corso del tempo ha appassionato e coinvolto sempre più giovani e adulti di tante nazionalità (undici, addirittura) al punto tale da far crescere di anno in anno il progetto: alla squadra di calcio maschile, promossa in prima categoria, si sono aggiunte una squadra di calcio femminile, le squadre di basket maschili e femminili, una scuola calcio per i più piccoli fino ad arrivare alla vera novità lanciata per la nuova stagione, una squadra di pallavolo mista.  Al centro sportivo della fondazione Cavalieri Colombo in via dei Sabelli si divertono tutti: a cominciare dai "piccoli amici" della classe 2011 e dai "giovanissimi" della classi 2003 e 2004. E non ci sono liti fra tecnici e genitori, non ci sono dispute sulle convocazioni, non ci sono questioni sulla gestione dei tesseramenti che sono oltre 200. Tantissimi, per una società come questa. 

Il tutto sempre a parametro zero, senza sponsor sulle maglie e senza finanziamenti esterni: dalle iscrizioni ai campionati sportivi fino alla realizzazione delle divise, tutto viene finanziato esclusivamente grazie all'azionariato popolare, sottoscritto da quasi 300 persone senza dimenticare il sostegno di 64 negozianti del quartiere, e ai fondi raccolti durante gli eventi organizzati nel corso degli anni. Si parte con quote da 20 euro, si legge sul sito del club.

E siccome la storia dell'Atletico San Lorenzo è una storia che fa sognare, ecco che deve essere raccontata. Andrea White, Matteo Olmo e Claudio Cascioli hanno deciso di realizzare “Attitudine Ribelle - La storia dell’Atletico San Lorenzo”, un film documentario che ricalcherà i primi quattro anni, raccontando i passaggi fondamentali che hanno portato alla fondazione e all'affermazione della polisportiva popolare. Un documentario (autoprodotto, ci mancherebbe) che mostrerà questa realtà a 360 gradi, proponendo anche un'originale analisi del quartiere e raccogliendo le testimonianze di chi ha contribuito, negli anni, a far crescere il progetto.

La meta dei giovani registi, che si affacciano per la prima volta a un'esperienza del genere, è una sola: portare a conoscenza di tutti, dai bambini alle persone più anziane, da chi ama lo sport fino a coinvolgere anche chi non lo segue, un fenomeno positivo, di unione e aggregazione. Perché lo sport, in questo quartiere nel cuore della capitale appena fuori porta Tiburtina, è davvero di tutti.

 
Giovedì 21 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 22-09-2017 15:55

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