14 settembre 81 Tito Flavio Domiziano diventa imperatore romano

di Enrico Gregori
Tito Flavio Domiziano diventa imperatore romano dopo la morte del fratello Tito. Come nel caso di Tiberio, Domiziano è stato in parte riabilitato dall'odierna storiografia, sfumandone almeno i connotati più negativi. Infatti, la dinastia Flavia (che proveniva dal ceto medio-basso) era sempre stata vista con diffidenza dall'aristocrazia, che per dodici anni era stata controllata dall'accorta diplomazia di Vespasiano e del figlio maggiore Tito. Domiziano decise invece di tornare alla politica popolare dei Giulio-Claudi, rafforzando i propri privilegi per contrastare l'opposizione dei patrizi, ammantandosi di un'aureola divina e pretendendo di essere chiamato «signore e dio nostro».
Durante la guerra contro gli invasori daci, alcune legioni al comando di Saturnino, governatore della Germania, si ribellarono, costringendolo a firmare una pace prematura e sfavorevole ai romani. Sentendosi tradito, Domiziano fu portato a vedere congiure ovunque, anche oltre la loro reale esistenza, e a difendere ulteriormente il culto della sua personalità. Questa situazione esacerbò il carattere già diffidente dell'Imperatore, che si isolò dal suo ambiente.
Giovedì 14 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 00:16

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