Bus turistici, più coraggio: quella stretta è necessaria

di Paolo Graldi
Bus turistici con tariffe da adeguare e neppure di tanto, ossigeno al traffico nel centro storico prossimo all'asfissia con immediata maggiore vivibilità per tutti: una ricetta semplice, basata sul buon senso, giustamente ritenuta indispensabile. Fatto! Macché fatto. D'accordo, a Roma,ormai niente è facile. L'aumento per i bus, più seicento euro a mastodonte, non è applicabile immediatamente. Ecco che scatta la moratoria. Ok, la nuova tariffa da dicembre, cosicché non si può dire che i vettori non hanno il tempo per adeguarsi. La Giunta è compatta sulla linea della stretta? Certo, ma subito partono i distinguo: a partire da quelli dell'assessore Meloni. Ha paura di dispiacere qualcuno: forse sì.

Non erano tutti d'accordo ai piedi del sindaco Raggi? L'orchestra del Campidoglio attacca il valzer delle giravolte inconcludenti. Al ballo in maschera si iscrivono subito i commercianti e gli albergatori. Dicono che l'economia della città con gli aumenti e una selezione dell'assalto a tutto diesel subirebbe un colpo micidiale. Ancora una volta il rischio che il bene comune venga piegato (e piagato) agli interessi di bottega. La convenienza evidente di una decisione saggia e utile si piega agli appetiti di parte. No, su questo fronte il Campidoglio deve dimostrare che la stretta è un bene per la città e dunque va adottata nei tempi e nei modi previsti. Altrimenti l'aria che tira di questi tempi è solo densa di gas asfissianti. L'inalazione, quella sì, è gratis.
paolo@graldi.it
Giovedì 12 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 08:09
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2 di 2 commenti presenti
2017-10-15 11:09:24
Ottima scelta di non proibire l’accesso al centro che sarebbe subito e impugnato al tar con certezza di vittoria,ma chi può sindacare il costo di accesso in caso una città? Solo quelli che lo dovrebbero approvare e che come al solito ormai da 30 anni si calano le braghe davanti al primo strillo di qualche ben pensante e cultore della idiota frase” la cultura è un diritto di tutti”
2017-10-13 12:14:26
i BUS turistici fanno aprte di quella filiera economica chiamato TURISMO che dovrebbe essere la prima industria di questa disgraziata città e vessarla non mi pare proprio una buona soluzione. Il centro storico è asfissiato e sotto scacco dal traffico PRIVATO degli impiegati comunali, ministeriali e privati che in mancanza di un TPL adeguato fanno ricorso all'auto privata. Se proprio si deve pagare l'obolo per varcare le mura aureliane che paghino anche le auto, mi sembra la soluzione più equa e utile.
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