Quell'assalto dei graffitari nell'indifferenza delle autorità

di Paolo Graldi
Un giro in città, dalla periferia al centro (in un giorno di festa con meno traffico e i negozi con le saracinesche abbassate tutto è più evidente) e ci esplode davanti agli occhi una realtà di degrado insopportabile: l'assalto dei graffitari, altro che artisti del murales!, ha imbrattato ogni spazio libero. Nessun riguardo nella scelta degli obiettivi: dal monumento, al palazzo storico alle mura e giù giù contro vetrine, mezzi pubblici, treni pendolari, barriere anti rumore.

Niente nessuno viene risparmiato. L'arrembaggio a colpi di bombolette spray si scompone in fasce d'intervento: dal ti amo Samantha, al niente resterà impunito con un simbolo bellicoso per arrivare al Totti sei tutti noi. Ma è il diffondersi della grafica che mostra una dilagante ipertrofia dell'Io degli autori che si manifesta nei ghirigori che contengono nient'altro che le loro iniziali. Il rischio è che nel degrado crescente, Roma finisca per considerare normale, quasi accettabile, questo scempio come catastrofe inevitabile e inguaribile.

Il codice penale commina multe da 103 euro a chi venisse preso sul fatto e per i recidivi perfino il carcere: evento che non si è ancora verificato. Una sentenza della Cassazione aiuta e assolve chi trasforma quell'insulso lampo di vernice in un atto d'artista: stupefacente. Le associazioni si ribellano, nell'indifferenza delle autorità. Ecco, le autorità. Nessuno le ha viste all'azione, sono fantasmi. Come i graffitari che nessuno vede tranne i segni indelebili che lascia il loro passaggio.

paolo@graldi.it
Martedì 9 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 07:49

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-01-16 08:03:50
Non so perchè a Roma il fenomeno è così evidente, mentre in altre città è estremamente più contenuto, se non assente. Maggiori controlli e pene non solo pecuniarie, tipo quella di essere condannati a cancellare, servirebbero senz'altro. Ma parliamo di una città dove si può rovistare nella spazzatura e rovesciare interi cassonetti senza che nessuno intervenga e lascaire la spazzatura a terra per giorni
2018-01-09 15:39:08
Condannare i giovinastri a reimbiancare tutte le pareti imbrattate a spese proprie e dei propri genitori.
QUICKMAP