Aeroporto, le regole per essere rapidi ai controlli sicurezza

di Mauro Evangelisti
Prima del volo, il passaggio ai controlli sicurezza è quello che ci fa temere lungi tempi di attesa. George Clooney, nel film "Tra le nuvole", elenca le strategie di un frequent flyer per evitare la coda più ingolfata, all'Aeroporto di Fiumicino su questo fronte hanno migliorato le performance, tanto che il gradimento dei passeggeri ha consentito di ottenere il titolo di miglior scalo europeo nella classifica stilata da Aci (Airport council international).

Cosa è cambiato ai controlli sicurezza del Leonardo Da Vinci? Prima di tutto, i monitor informano i passeggeri in tempo reale quali saranno i tempi di attesa, mentre il lettore digitale scannerizza il codice del biglietto velocizzando il passaggio. Raccontano ad Adr, la società che gestisce i due scali romani: «Abbiamo previsto anche una "Preparation area": si tratta di un’area allestita in prossimità dei varchi di sicurezza, all’inizio delle aree di controllo security, per consentire ai passeggeri di lasciare eventuali articoli proibiti a bordo, velocizzando il percorso di sicurezza. Un mobilio progettato “ad hoc” informa i passeggeri sulle procedure di controllo e offre già contenitori differenziati dove poter gettare gli articoli non consentiti nel bagaglio a mano». Potenziati i "rulli" dove adagiare trolley e prodotti da passare alla macchina che effettua i controlli, mentre una volta superato il varco ai passeggeri è stata messa a disposizione una de-stress area, per risistemare ad esempio il tablet dentro la valigia (va sempre tolto per i controlli) e compiere le due operazioni più complicate: rimettersi le scarpe (se sono di una tipologia per la quale è stato necessario il controllo) e la cintura.

Alcune dritte per essere più rapidi ai controlli: oltre a rimuovere, come detto, il tablet dallo zaino o dalla valigia e togliersi per tempo la cintura, occorre, spiegano ad Adr «riporre nelle apposite vaschette: apparati elettrici/elettronici, giacche, casacche, oggetti metallici, orologi, portafogli, portamonete, chiavi, cinture, fibbie, ecc. Ricordiamo che non sono ammessi, indosso e nel bagaglio a mano, oggetti che possano costituire armi improprie (lime di metallo, forbici, mazze da golf, ecc.)». E poi c'è il solito dubbio dei liquidi: premesso che la soluzione più rapida è comprarsi il doccia schiuma nella destinazione finale (o al duty free), la regola prevede che si possano portare liquidi e gel in contenitori di capienza non superiore a 100 ml racchiusi in una busta trasparente, richiudibile, di capienza non superiore a un litro.
 
Giovedì 17 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:32

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-08-22 10:23:54
Chi ha liquidi per lenti a contatto che non può comprare a destinazione come può fare?
2017-08-19 09:50:35
meno male .... ogni tanto anche a Roma abbiamo delle eccellenze!!!! sarebbe da pubblicizzare meglio... visto che oramai sono un paio di anni che si parla di roma solo in maniera negativa e dispregiativa...
2
  • 574
QUICKMAP