Madre e figlio cambiano sesso insieme: diventano padre e figlia

Madre e figlio cambiano sesso assieme e diventano padre e figlia. È la storia di Erica e Corey Maison, originari di Detroit in Michigan, che hanno deciso di sostenersi a vicenda per affrontare il difficile processo di
transizione nel cambiare sesso.

A parlare della loro vicenda è il New York Post, scrivendo che è stata Corey a dare forza alla madre e a farle prendere consapevolezza della propria sessualità. La giovane, 15 anni, si è resa conto di sentirsi donna quattro anni fa e solo l'anno scorso ha appreso che anche la madre aveva problemi di identità di genere. La storia della loro transizione è stata raccontata progressivamente su Instagram.
«Volevo che i miei genitori fossero fieri di chi sono - ha detto Corey a proposito del suo outing come transgender - ma temevo che non mi accettassero». Eric, invece, che una volta era Erica, ha sottolineato di essersi sentito incoraggiato dalla decisione della figlia e che ha dovuto combattere con diverse emozioni prima di decidere di cambiare sesso.

«La prima sensazione è stata di sollievo poi il terrore - ha spiegato - paura per il futuro, per la mia famiglia e per ciò che sarebbe stata la mia vita». Anche se ha cambiato sesso, Eric non ha intenzione di lasciare il marito Les. L'uomo
a sua volta ha sostenuto a pieno la transizione. «Mi sono innamorato di una persona - ha detto - una bella donna sia
dentro che fuori».
Mercoledì 15 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 16-03-2017 16:58

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5 di 21 commenti presenti
2017-03-16 15:25:18
disturbo di identità di genere, dal DSM. mi chiedo solamente perchè certi fenomeni sociali che hanno come radice un disturbo psichico sono tutelati da associazioni, sindacati, partiti, avvocati, trombettieri ed altri invece sono abbandonati nell' ombra, tra superstizione e pregiudizio come i borderline o gli schizoidi.
2017-03-16 12:31:10
quanti commenti da bisbetiche indomate...se la gente smettesse di spettegolare sugli altri e si guardasse criticamente di piu' allo specchio...il mondo sarebbe migliore
2017-03-16 15:14:04
grande lorezovan!! tutti coloro che criticano lo fanno solo per gusto o per bigottismo e non si rendono conto di quanto possa essere difficile la vita di un essere umano che si sente donna o uomo che sia ma che é imprigionato in un corpo che non sente suo! per giudicare siamo sempre molto bravi! quanto bigottismo!!
2017-03-16 12:26:34
Per non parlare del cane diventato gatto e del gabinetto adibito ad angolo cottura!
2017-03-16 10:08:09
Bisognerebbe esprimere tutta la solidarietà per queste persone perse nella loro ricerca d' identità psico/fisica, poveri esseri umani nati con problematiche di riconoscimento sessuale i quali soffrono per la loro condizione. Immaginate di nascere (la natura a volte fa brutti scherzi)con tutti gli attributi sessuali maschili o viceversa e che quindi la funzionalità sessuale primaria è specifica per quel ruolo.. ora immaginate che il cervello (misterioso organo autonomo dove tutto comanda) per qualche oscura ragione (gli scienziati ancora non ci hanno capito nulla altrimenti psudo dottori come Alfred Mordecai non avrebbero fatto cosi tanti danni con chiacchiere da imbonitori televisivi invece di studiare seriamente la materia)...dicevo: il cervello non riconosca l'identità fisica sul cui corpo è poggiato, anzi fa di tutto per mandare messaggi contrari. Allora la domanda scientifica è: Quale può essere il meccanismo celebrale che interrompe tale riconoscimento identitario e poi: ha ragione il cervello (organo autonomo) a dire no! Io sono nato uomo oppure donna e tale devo essere o è il corpo ad avere ragione (l'organo cuore è autonomo) dove esplica tutte le funzionalità sessuali riconosciute e dice no! Sei Tu cervello che non sei in linea con quello ho. In conclusione l'unico problema Amletico attualmente non risolvibile è: Essere o non essere
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