Ojmjakon, Siberia: il villaggio più freddo del mondo, termometro a -67 Mappa Come si sopravvive Video

Di più freddo c'è solo l'angolo più remoto del Polo Sud dove il termometro ha fatto segnare -88 gradi. Ma lì non abita nessuno, mentre a Ojmjakon, nella Jacuzia occidentale, Siberia, Russia, a -67 gradi, resistono stabilmente 800 persone, in gran parte Turkic Yacut, come vengono chiamati gli indigeni la cui economia è basata essenzialmente sull'allevamento delle renne. 



Nella zona, del resto, anche nella stagione più mite comunque funestata da alto tasso di umidità e nugoli di zanzari, è impossibile coltivare alcunché e così la dieta degli abitanti di Ojmjakon è basata soprattutto su carne di renna e cavallo e sul pesce. Con seguito abbondante di vodka e, per più piccoli, thè nero. La vita sociale naturalmente durante l'inverno si svolge solo al chiuso, con gli spostamenti limitati al minimo e le auto che durante le soste non possono essere mai spente perché altrimenti non si rimetterebbero in moto.

 
Mercoledì 17 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 18-01-2018 01:00

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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2018-01-18 12:16:04
nugoli di zanzare? A 60 gradi sotto zero? Forse sono alieni trasformati
2018-01-17 18:10:59
x quale motivo ci si dovrebbe vivere?
2018-01-17 22:32:32
Perché è meglio che campare nei posti dove si schiatta dal caldo.
2018-01-17 23:59:44
Ci sono nati.Deportati a parte.
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