​La puccia diventa “tartare”. Il gusto dei panzerotti pugliesi di Nonna Lia

La migliore tradizione gastronomica pugliese è arrivata a Roma, è Nonna Lia fucina di street food d'altri tempi.

Qui, la sintesi di memoria, sapori e ricette della tradizione fasanese si chiamano panzerotti. La genuinità è il punto di partenza per gustare – rigorosamente in piedi come vuole lo stile "cibo da strada" - sapori antichi ma sempre alla moda grazie ai nuovi abbinamenti. 

Nonna Lia propone una lunga lista di panzerotti, accomunati tutti da una particolare attenzione alla qualità delle materie prime e dall’utilizzo di soli prodotti di stagione. I panzerotti infatti, come dettato dalla  tradizione, uniscono ingredienti di base semplicissimi, acqua e farina, ai sapori di ricchi e variegati ripieni accuratamente selezionati dai diversi chef, neanche a dirlo, pugliesi DOC. Cime di rape, ricotta forte, provolone, solo per ricordarne qualcuno.

L’ambizioso progetto, quello di portare un angolo di Puglia nella Capitale e perché no in giro per il mondo (a partire da Ibiza), nasce da Raffaele Dipierdomenico, nipote di quella Lia lì. Una storia, ca va sans dire, di impreditoria genuina. E se la tradizione comanda “Panino con polpo arrosto” indiscussa punta di diamante nel menù di Nonna Lia, non possono non citare le “pucce” fatte con lievito madre e con lievitazione di 72h. Tra queste appena presentate le nuove “pucce tartare” che racchiudono al loro interno il meglio dei prodotti di stagione: tartare di tonno crudo, burrata e pachino. Tanto per citarne una.
Lunedì 31 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:31

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