Condizionatori, i consigli per un'estate al fresco

di Andrea Andrei
È una delle questioni più dibattute negli uffici, nei bar, nei negozi, nelle case. L'umanità intera, e quella italiana in special modo, affronta un nemico comune: il caldo asfissiante che quest'anno nel nostro Paese ha cominciato a sferrare il suo attacco più violento già dai primi di giugno. Nella guerra all'afa, l'umanità si divide però in due opposte fazioni: i favorevoli e i contrari all'aria condizionata. Su una cosa siamo comunque tutti d'accordo: dei climatizzatori non si può fare a meno, e averne uno in casa può fare la differenza tra il dormire la notte oppure rigirarsi nel letto e svegliarsi di continuo. Tutto sta nel saperlo scegliere e usare.

LE SITUAZIONI
Di condizionatori ne esistono vari tipi, perché ogni stanza e ogni ambiente costituisce di per sé una situazione unica. «Una stanza da letto a piano terra è molto diversa da una sala da pranzo in un attico: ha una differente esposizione alla luce e al calore, senza considerare la grandezza e la disposizione delle finestre», spiega Emanuele Stazi, titolare dell'azienda Dait srl di Tivoli e che da quasi 20 anni installa condizionatori di ogni tipo in case, negozi e ospedali.

Prima caratteristica da valutare: la tipologia di condizionatore. «Si possono dividere principalmente in tre famiglie riassume Stazi quella classica, il cosiddetto split system, con un'unità interna e il motore che va montato all'esterno, sul balcone o sulla facciata del palazzo; quella senza unità esterna, che ha quindi il motore integrato; infine quella dei portatili. La prima tipologia è la più diffusa, ma c'è chi ad esempio non può mettere il motore all'esterno, come chi vive negli edifici storici e ha dei vincoli oppure chi non ha un balcone e abita ai piani alti. In quel caso interviene la seconda tipologia, che permette di realizzare solo dei larghi fori nel muro». Anche se l'effetto è lo stesso, in quel caso i prezzi della manodopera, che di solito si aggirano fra i 300 e i 350 euro, possono lievitare, soprattutto se il muro da forare è particolarmente spesso. Questione diversa è per il climatizzatore portatile: «Il motore del dispositivo, per creare aria fredda, produce anche aria calda, che dev'essere espulsa sottolinea Stazi Per questo i climatizzatori portatili sono dotati di un tubo, che va collegato alla finestra facendo un foro su vetro. Il problema è che non è possibile forare tutti i tipi di vetro, e allora si è costretti a far passare il tubo dalla finestra, tenendo quest'ultima socchiusa: una parte dell'aria prodotta viene così dispersa. I portatili hanno poi una rumorosità maggiore rispetto agli split system, per quanto oggi esistano modelli molto silenziosi».

Altra caratteristica da considerare attentamente è la potenza del condizionatore, misurata in Btu (British thermal unit): «Nelle case normalmente si utilizzano dispositivi da 9 mila Btu in camera da letto e da 12 mila Btu in soggiorno. Solo chi ha spazi particolarmente ampi, come un rustico o una sala hobby, può aver bisogno di 18 mila Btu». Si tratta comunque di considerazioni che è meglio far fare a un tecnico specializzato durante un sopralluogo, prima di acquistare un condizionatore. Installare un dispositivo simile è un'operazione delicata, perché si rischia la dispersione di gas nocivi per l'atmosfera. Tanto che esiste un patentino apposito per i tecnici del settore.

I NUOVI MODELLI
Le alternative, quando si deve scegliere un condizionatore, sono molteplici. Nel settore split system, Samsung ha lanciato recentemente i suoi WindFree, nei quali l'aria fredda esce attraverso 21 mila micro-fori, evitando flussi diretti. Inoltre hanno un sistema di raffreddamento in due fasi (la prima abbassa la temperatura, la seconda la mantiene) che garantisce consumi ridotti. Il prezzo va dai 999 ai 1149 euro. Su design e materiali ricercati punta invece Lg Electronics con il suo Artcool, che può essere comandato tramite app sullo smartphone. Hisense propone tre diverse serie di climatizzatori: New Comfort, Mini Apple Pie e Silentium. Quest'ultima, il cui prezzo parte dai 1190 euro, vanta la tecnologia più avanzata e utilizza il gas ecologico R32. Ampia gamma anche per la giapponese Daikin, il cui nuovo modello Emura è disponibile sia in bianco che in argento. C'è chi invece guarda prima di tutto al prezzo, come Chigo, marchio venduto in esclusiva da Leroy Merlin: il Chigo 169 va dai 329 ai 699 euro. Sono tutti modelli inverter, cioè dotati di una tecnologia che adegua la potenza del dispositivo all'effettiva necessità, ottimizzando i consumi. Per quanto riguarda i monoblocco, senza unità esterna, leader del mercato è l'italiana Olimpia Splendid con il suo Unico, mentre fra i portatili il più famoso è sicuramente il Pinguino De'Longhi, di cui esistono molte versioni diverse in potenza e colore.

ERRORI COMUNI
La cosa più importante è comunque imparare a usare il condizionatore nel modo corretto. «Un errore comune è pensare che la temperatura indicata sul telecomando sia quella a cui esce l'aria - spiega Stazi - mentre è la temperatura obiettivo: l'aria esce sempre fra gli 11 e 13 gradi. Inoltre il climatizzatore consuma di più nelle prime ore di utilizzo, mentre poi una volta raggiunta la temperatura desiderata, si stabilizza e così anche i consumi. Invece di accenderlo e spegnerlo in continuazione, conviene tenerlo attivo per il periodo in cui serve. Una leggenda da sfatare infine è che l'acqua della condensa sia distillata: non è affatto così, si tratta della condensazione del vapore latente presente nell'ambiente, quindi anche del sudore e del respiro delle persone, o del fumo delle sigarette. Insomma, eviterei di stirarci le camicie».

andrea.andrei@ilmessaggero.it
Twitter: @andreaandrei_

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Luned├Č 26 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 29-06-2017 17:08

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