La Terra senza segreti grazie alla costellazione di satelliti Cosmo SkyMed: i 10 anni del successo “made in Italy”

di Paolo Ricci Bitti
Ogni nuovo respiro delle foreste, ogni nuova ruga delle montagne, ogni nuova increspatura negli oceani: della Terra, delle sue meraviglie e dei suoi sconvolgimenti, come i terremoti e le desertificazioni, da 10 anni sappiamo tutto, in diretta, e con una nitidezza che toglie il fiato. Merito della costellazione di satelliti Cosmo-SkyMed trapuntata in orbita a partire dal 2007 con la missione dalla base spaziale di Vandenberg in California che incollò al cielo il primo dei quattro componenti  della rete, dimostrazione dell'eccellenza della tecnologia italiana e del suo ruolo fra quelle delle grandi potenze della Terra. 

Si tratta della più impegnativa impresa spaziale realizzata dall'Italia nel campo dell’osservazione della Terra e del primo Sistema al mondo concepito per un doppio utilizzo duale, civile e militare, come in particolare il controllo di sicurezza del territorio, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana insieme al ministero della Difesa.

Realizzato su commissione dell’Agenzia Spaziale Italiana da Thales Alenia Space Italia per il Segmento Spaziale e da Telespazio per il Segmento di Terra (entrambe Joint-venture Leonardo e Thales), Cosmo-SkyMed è una costellazione satellitare equipaggiata con sensori radar ad apertura Sintetica operanti in Banda X che permettono di osservare il nostro Pianeta sia di giorno che di notte e in qualsiasi condizione meteorologica. 
 


Cosmo-SkyMed è  osserva tutta la Terra fornendo informazioni utilizzabili per diverse applicazioni, grazie all’elevata risoluzione delle immagini prodotte quotidianamente, circa 1800, ai ridottissimi tempi di "rivisitazione" dei luoghi rilevati e alla rapidità con cui i dati sono resi disponibili alle differenti tipologie di utenza.

Il sistema viene utilizzato soprattutto per l’osservazione del territorio e la gestione/prevenzione dei disastri ambientali sia naturali sia di origine antropica, il monitoraggio costiero, dei ghiacci, delle risorse agricole e forestali e il controllo urbano degli edifici. La distribuzione dei dati a livello istituzionale sia nazionale sia mondiale (centri di ricerca, università, amministrazioni pubbliche, agenzie spaziali) è effettuata direttamente dall’Agenzia Spaziale Italiana, mentre la commercializzazione delle immagini è affidata alla società e-Geos nata dalla collaborazione tra Telespazio e Agenzia spaziale italiana. Ad oggi più di 1.000.000 di prodotti generati dalla analisi dei dati acquisiti sono stati distribuiti a livello mondiale. 



“Quello di Cosmo-SkyMed è un compleanno importante che dimostra l’eccellenza del settore spaziale italiano”, ha detto il presidente dell’ASI, Roberto Battiston. “Ad una settimana dal G7 dell’ambiente che si terrà a Bologna, i 10 anni di Cosmo-SkyMed ci ricordano che il climate change si contrasta anche con la ricerca spaziale, che è in grado di fornirci una visione complessiva dei dati rilevanti per il monitoraggio dello stato di salute della Terra: delle 50 variabili fondamentali per l’analisi del clima 26 sono infatti osservabili dai satelliti. Si tratta, quindi, di una infrastruttura strategica che grazie ai due satelliti di seconda generazione, attualmente in fase di costruzione, permetteranno di mantenere in condizioni ottimali la costellazione negli anni a venire, aumentando, con le osservazioni ad alta precisione, anche il potenziale commerciale e scientifico dei dati osservativi, dati per i quali vi è una richiesta crescente a livello mondiale.”

Il Radar in Banda X permette la produzione di immagini con differente risoluzione e dimensione dell’area osservata, caratteristica questa che fa di COSMO-SkyMed un sistema “user-oriented” che risponde sia alle esigenze della comunità scientifica che alle necessità più generali della popolazione di monitorare l’ambiente e di migliorare la sicurezza sul territorio, soddisfacendo pienamente le varie finalità applicative, istituzionali e anche commerciali. La sua caratteristica duale ha richiesto, inoltre, l’adozione di misure e tecnologie capaci di tutelare la sicurezza e la riservatezza del Sistema e delle informazioni gestite.

Una costellazione unica al mondo e di fondamentale importanza nel contesto dell’attuale scenario della Space Economy europea e nazionale e che, nel futuro prossimo, potrà contare sulla continuità dei suoi servizi grazie alla realizzazione della costellazione Cosmo-SkyMed di seconda generazione che sarà composta da due nuove unità tecnologicamente migliorate ed in grado di fornire performance ancora superiori.

Il primo dei due nuovi satelliti sarà lanciato nel corso del 2018 e sarà seguito dal secondo a distanza di un anno ed entrambi si integreranno operativamente con i satelliti già in orbita. 
Mercoledì 7 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 08-06-2017 18:05

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