Opinionator

Giovedì 1 Gennaio, 01:00
È chiaro che questo strizza l'occhio, ma non sa neppure lui a chi. Perché se s'ingrazia i clericali, perde i commercianti; può darsi che nel dubbio, dice l'ennesima stramberia, tanto per farsi vedere. Un orario di apertura molto efficace degli esercizi commerciali era quello adottato anni fa in alcuni cantoni della Svizzera. Tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00, con una pausa dalle 12:30 alle 14:30, più il mercoledì di lunga fino alle 22:00; sabato mezza giornata, domenica chiusi. Questo consentiva la giusta flessibilità a tutti, ai clienti, ma anche agli esercenti che, facendo una vita più "impiegatizia" potevano socializzare di più conoscere meglio il paese in cui vivevano. Cosicché la loro visione della vita non rimaneva chiusa nel cassetto del registratore di cassa e non era dipendente dal cialtrone politico di turno che prometteva i miracoli.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
In Germania chiudono il 24 dicembre alle 13:30, perché è considerato un giorno festivo, al pari del Venerdì Santo e della Pentecoste, che invece da noi sono giorni lavorativi normali (anche nelle aziende e nella pubblica amministrazione, le scuole fanno eccezione). Ci sono giorni, viceversa, come l'otto dicembre e il quindici agosto che sono feste religiose da noi e non da loro. In più, da noi c'è la chiusura nel giorno del Patrono, diverso in ogni città, che in Germania non c'è. Ovviamente le feste nazionali sono sono un capitolo a parte.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Sì, ma ad esempio le panetterie sono aperte la domenica mattina tutto l'anno, come era anche da noi quaranta anni fa. Inoltre, anche in Germania gli orari stanno cambiando nel senso di una maggiore durata di apertura. Una volta, dopo le sei di sera e l'una di sabato e l'intera domenica in città c'era il deserto. Oggi si possono far compere agevolmente fino alle 22 di sabato.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Questi siti sociali sono platee per esibizionisti e per fedifraghi. C'è chi va in crociera solo per postare le immagini, e c'è chi si mette in vetrina come la "signorine" di Amsterdam. Diverso è il discorso per i canali social di sola comunicazione, in cui uno non ostende il "profilo". Questi ultimi possono avere anche una qualche utilità
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Non erano granché addestrati neanche i terroristi del passato, quelli per così dire più "efficaci". Erano solo attrezzati meglio. Penso a quelli di Parigi; per compiere un gesto feroce, ma purtroppo facilissimo, come quello di sparare a sorpresa a qualcuno non c'è bisogno di addestramento, e sono pure riusciti a perdersi una scarpa per strada, a smarrire la carta d'identità, a farsi fregare dagli ostaggi che chiamano la polizia via sms, etc. L'unico addestramento indispensabile per un terrorista è quello alla stupidità.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
La politica è sempre uno scambio consenso poltrone. Di narcisisti ce ne sono tanti, chi si lifta, chi si fa il trapianto, chi si mette il cerone, chi si abbronza. Chi entra in politica provenendo dal mondo dello spettacolo, a narcisismo come sta messo?
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Ma quanti erano i partecipanti? Era un gioco di gruppo, o a squadre?
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
In Italia, la dirigenza pubblica o privata è un titolo onorifico che si dispensa agli amici ed ai servitori fedeli. Non ha nessuna attinenza colla funzionalità del sistema di cui si è nominati dirigenti, capacità, esperienza e merito non sono solamente ininfluenti, ma apertamente dannosi. L'onorificenza ha sostituito la porpora cardinalizia della chiesa medioevale, che si concedeva anche ai bambini o ad impenitenti libertini; nonché i titoli nobiliari che nell'Italia monarchica andavano anche e soprattutto a mascalzoni servili. La dirigenza, in Italia, altro non è che una prosecuzione della lotta alle investiture. Che volete che sia se il Paese va male, se non è efficiente, se è considerato tra i peggio organizzati del mondo!
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Mica tanto! Sono state poste in essere convenzioni tra le autorità stradali dei paesi europei, che consentono la riscossione delle multe di cittadini esteri, basta applicarle.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Tutti coloro che, a torto o a ragione, hanno creduto nel comunismo come antidoto alla povertà debbono fare una riflessione. È vero che, abolendo la proprietà non ci sarebbero più differenze tra poveri e ricchi; ma è perché diventerebbero tutti nullatenenti, non si abolirebbe la povertà, la si imporrebbe a tappeto. Tutti costoro che ci hanno creduto, facciano uno sforzo di onestà intellettuale; si dicano la verità, riconoscano che il sistema capitalistico dà ben maggiori opportunità di ristoro dalla povertà e che proprio a tal scopo è ancor più importante una sinistra realista, attenta a realizzare condizioni di parità nell'accesso alle risorse, al sociale ed alla cultura, all'abbattimento delle caste ed alla manutenzione dell'ascensore sociale. In un'economia capitalista, una sinistra ideologica, quella mirante a ciò che Piero Ostellino ha efficacemente descritto come "egalitarismo pauperistico" è il peggiore dei mali. Perché l'egalitarismo non può che essere al ribasso, castrando le energie migliori. È come se in una corsa per nazioni, ce ne fosse una che per spirito egalitario non permettesse ai suoi corridori di sgranarsi, ma li obbligasse a correre in un blocco compatto: è evidente che quel blocco non potrebbe che procedere al passo del più lento, perdendo inesorabilmente la corsa.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Recensite il locale sui siti dedicati, raccontando questo episodio.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
La Francia continua ad atteggiarsi a superpotenza e Macron ad autorità mondiale. Come se non avessero preso abbastanza schiaffi dal terrorismo.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
I poveri sono diventati 40 milioni, su 60 milioni di Italiani? Cioè sei Italiani su dieci. Ma chi legge certe notizie, un minimo di verifica la fa? Nemmeno quando lo assisterebbe in modo certo la matematica! Dovrebbero stare mendicanti anche negli androni, sdraiati davanti alla porta di casa, pronti a postulare chiunque esca. Parlate di fake news? Un modo semplice di smascherarle è quello di valutare a freddo quale è il senso del mondo, che sta in piedi nel rispetto di regole etiche, d'impegno e di serietà. Tutto ciò che sa di miracolo, di originalità, di pettegolezzo, di scoop, di complotto deve essere considerato a rischio di falsità ed accuratamente considerato. Poi bisogna stare attenti alle notizie che piacciono troppo, amico pasquale1058. Se dovesse leggere che Renzi, a Como, cercava di varcare il confine per sfuggire ai creditori della Lamborghini abbia il coraggio d'imporsi un po' di scetticismo. Come pure quando dovesse leggere che Gigino di Maio è stato insignito del premio Nobel per l'economia.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Se è vero che usciva liberamente anche colla famiglia, occorre indagare a fondo sugli organi di tutela dell'ordine pubblico, a partire dal Ministero dell'Interno. D'altronde è dato di fatto che viveva in una villa in piena città, non imboscato in montagna.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Rimane inoltre il problema delle regioni autonome. Se può aver (un minimo) senso per le regioni di confine, certo non ce l'ha per Sicilia e Sardegna. Prova ne sia che i rispettivi parlamenti regionali non sono indaffaratissimi, se non a moltiplicare e spartirsi poltrone ed incarichi.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Beh! In genere la difesa dei privilegi è una specialità della destra.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Senza voler fare del razzismo gratuito, quindi senza tentare statistiche comparative rispetto agli etilisti e ai tossicodipendenti italiani. La domanda è d'obbligo: chi affronta i costi, i disagi ed i pericoli di un'immigrazione lo dovrebbe fare per la ricerca di migliori opportunità; questi perché sono venuti? Perché da noi ci si droga e ubriaca meglio?
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Gli dei punitivi dei greci e dei Romani e il dio punitivo della cristianità arcaica erano funzionali all'uso politico della religione, al dominio delle coscienze attraverso la paura. L'islam è ancora fermo a quel punto.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Incomprensibili le scelte di entrambi. Non sono proclive alla tentazione del complottismo. Sennò, di spiegazioni ne avrei già trovate a bizzeffe. Si possono avere pareri diversi, operare distinguo, ci sta tutto. Ma una cosa è certa: a far uscire il Paese dalla palude, ne hanno ravvisato la necessità in tanti, ma Renzi è l'unico che ci ha provato veramente.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Era ora! Da oggi in poi, al gusto con cui la mangio da sempre, si aggiungerà un pizzico di orgoglio.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Gli Israeliani dovrebbero rendersi conto di come sono trattati dai paesi "amici". Perché i loro guai di vicinato sono stati cagionati da questi, sin dall'inizio. Quando, al termine della seconda guerra mondiale, i paesi vincitori decisero di creare uno stato ove gli ebrei avrebbero potuto vivere in pace agirono correttamente, come pure corretta fu la decisione di collocare quello stato in medio oriente, per una questione di coerenza storica. Quello stato non poteva che stare dove sta, perché altrove non sarebbe stato Israele, ma qualche altra cosa: un protettorato, una colonia o, peggio, un nuovo maxighetto. Fatto sta però, che quei territori ancorché, quasi disabitati, non erano terra di nessuno. Alcune tribù di pastori arabi nomadi le occupavano occasionalmente per la transumanza. Fu soprattutto la Gran Bretagna a compiere l'errore madornale di comportarsi come se quegli arabi non ci fossero. Così, da un lato la superbia colonialista britannica e dall'altro la permalosità congenita dell'islam crearono le condizioni per un dissidio strutturale, copia di quello che i britannici avevano già creato cogli irlandesi. Se allora si fosse negoziato cogli arabi, magari prevedendo una equa compensazione, quelli avrebbero ceduto un territorio che in fondo a loro interessava poco. Non facendo questo, Israele è nato come indesiderato dagli abitanti di quelle regioni, ed è stato sotto attacco sin dal suo primo giorno di vita. Ma l'errore della faciloneria britannica è stato superato da quello della barbarie statunitense, che ha fatto di Israele un suo avamposto in medio oriente, un cane da guardia dei campi petroliferi su cui gli americani ritengono di avere dominio. Nei decenni è avvenuto regolarmente che gli israeliani si siano trovati a tutelare gli interessi degli stati Uniti in medio oriente a detrimento dei propri, ricevendo come aiuto dall'alleato unicamente armi, armi, armi. È un dato di fatto, che gli armamenti più moderni che gli Stati Uniti sviluppano vengono dati ad Israele prima che ad ogni altro alleato. Finché Israele non si renderà conto di essere usato per il lavoro sporco in favore degli Stati Uniti non ci sarà pace. I loro governi moderati e laburisti hanno potuto al massimo raggiungere uno stato di tregua armata, che è durata fin quando governi diversi, come quello del falco Sharon, non hanno riacceso le ostilità con una politica di vicinato all'insegna della prepotenza. Durante l'ultima di queste fasi, gli Stati Uniti hanno pagato coll'11 settembre 2001.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Basterebbe un po' di melina amministrativa come deterrente. Anche se sei noto alle Forze dell'Ordine, ti porto in Questura per identificazione e lo lasci una decina d'ore a farsela addosso dalla paura, magari lo fai pernottare in camera di sicurezza. La mattina dopo, col pretesto di un confronto con testimoni di un altro reato, lo porti in un'altra città, magari a 500 km di distanza, sempre lasciandolo nell'incertezza, alla fine lo rilasci, denunciandolo, d'accordo, a piede libero solo per il reato flagrante. Almeno gli si rende la vita difficile, chissà che qualcuno non si convinca che non conviene riprovarci?
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Non si sa più se prevale la perversione o la stupidità. Imbottiture e trapuntature vicino al water, sai che igiene? Una cosa condivisibile è invece la cassaforte, chi è del ramo fa bene a premunirsi. Con tutti i ladri che ci sono in giro!
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Il dramma della sinistra è ben descritto da Luca Ricolfi, quando ne sottolinea la mancanza di senso pratico o, aggiungo modestamente io, il suo soccombere sotto la zavorra ideologica. Incapaci di comprendere che qualsiasi istanza politica, anche la più sacrosanta, deve confrontarsi col consenso, che è mutevole nel tempo. Zapatero ha istituito il matrimonio tra persone dello stesso sesso, nella seconda metà del suo mandato, durante il quale aveva amministrato il consenso con un'azione di governo ragionevole e prudente, tutt'altro che ideologica. Quello che più sorprende è che questo errore viene da Pisapia, che da sindaco di Milano si è comportato con ragionevolezza, realismo ed efficienza: Milano non è diventata come l'Habana. Fino a che il flusso di migranti non viene ben controllato, nonché la devianza e il disagio sociale che da esso si originano, istituire lo Ius soli è un suicidio politico. Anche se la misura è giusta ed ha contribuito, ad esempio, a fare grandi gli Stati Uniti d'America.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
L'etica e la morale, ancorché trasmesse attraverso la religione valgono sempre, pur millenarie. Nel suo ruolo, il Papa ha ragione.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Per le partite IVA vere, cioè quelle di lavoratori autonomi prestatori di servizi sul mercato (imprenditori, artigiani, commercianti, professionisti ed artisti) è un controsenso. Il loro reddito varia di anno in anno, e precompilando la loro dichiarazione, li si mette di fronte a redditi presunti, costringendoli alla dimostrazione del contrario, alla ricerca delle prove a discolpa, come avviene adesso in barba alla Costituzione. L'evasione si combatte solo colla Guardia di finanza sul Territorio e col controllo della congruità del tenore di vita del contribuente. Punto.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Questa è veramente clamorosa, mi perdoni! Trump che mostra buon senso è una barzelletta irresistibile.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Se lo chiedono anche gli statunitensi. Un loro giornale prestigioso si è chiesto, tempo fa, se alla Casa bianca c'è un uomo di settant'anni o un bambino di sette.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Vorrei vedere come la prenderebbe lei, se un paese nostro alleato, per fare un piacere alla Lega, spostasse la sua ambasciata da Roma a Milano (pur con tutto il bene che voglio a Milano). Sono certamente liberi di farlo, ma la diplomazia ha per primo dovere quello di mantenere buone relazioni con tutti, di non provocare.
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Giovedì 1 Gennaio, 01:00
Le attività secondarie per arrotondare lo stipendio ci sono sempre state e, per certi livelli salariali, sono una necessità. Non debbono essere criminalizzate, se sono svolte senza conflitti, o sovrapposizioni dolose con l'attività primaria e se il reddito che ne deriva è dichiarato. Un qualche conflitto potrebbe esserci per le attività di sicurezza, che richiedono un perfetto stato di vigilanza e che prevedono perciò tempi di riposo regolamentati. L'attenzione necessaria nella condotta dei treni dipende anche dalla tecnologia dei treni stessi. Per ciò che riguarda la sicurezza della chiusura porte, esistono sistemi di diversa generazione più o meno sensibili, i più moderni rilevano l'interferenza anche di una matita, perciò quel macchinista avrebbe dovuto prestare maggiore o minore attenzione agli allarmi di chiusura porte a seconda della modernità del sistema istallato su quel mezzo. Non sappiamo se abbia fatto questa valutazione. Certo di distrazioni e di comportamenti negligenti in giro se ne vedono molti.
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