Castel Ritaldi, i cittadini fanno rete
per restituire un portafogli senza nome

di Ilaria Bosi
CASTEL RITALDI - Nel portafogli c'era una cospicua somma di denaro in contanti, ma non i documenti del proprietario. A trovarlo, in una stradina sterrata non lontano dal centro di La Bruna, è stata una signora di origine straniera, da tempo residente nella zona. La donna stava facendo una passeggiata quando si è imbattuta in quel portafogli. Lo ha preso, con la ferma intenzione di restituirlo e quando si è accorta che c'erano soldi, ma non i documenti del proprietario, lo ha consegnato ai carabinieri. Fin qui nulla di strano, visto che - seppure mai scontato - dovrebbe rientrare tra le più elementari norme di senso civico restituire un portafogli trovato per strada. Ma a rendere ancor più straordinario l'episodio, è la rete messa in campo dai cittadini, per trovare il proprietario di quei soldi. E l'obiettivo, nel giro di poche ore, è stato centrato. I carabinieri, infatti, hanno avvisato di quel rinvenimento i gruppi di Controllo del vicinato che ormai da tempo, a Castel Ritaldi, rappresentano un modello virtuoso di collaborazione e solidarietà sociale e che si sono rivelati fondamentali ben oltre l'opera ordinaria di prevenzione di furti e truffe. L'appello ha iniziato a circolare su whatsapp e si è propagato nella piazza e nei bar del paese. Qui, la storia del portafogli senza nome, è arrivata all'orecchio del figlio di colui che l'aveva smarrito e che ormai aveva perso ogni speranza di trovarlo. Svelato l'arcano e ridata un'identità a quell'oggetto smarrito, il portafogli con i contanti è stato restituito al suo proprietario. Una bella storia di senso civico individuale (della signora che si è prodigata per farlo avere ai carabinieri) e collettivo.  
Sabato 18 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:55

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti
QUICKMAP