Foligno, eternit abbandonato
​vicino due corsi d'acqua
Il Wwf scopre discarica abusiva

di Giovanni Camirri
FOLIGNO - «Amianto e fusti contenenti liquido inquinante gettati nel terreno. Una vera e propria bomba ecologica vicino a due corsi d’acqua». Lo ha reso noto Sauro Presenzini, coordinatore regionale delle Guardie ecologie del Wwf Umbria. «Tutto è partito - spiega Presenzini - dalla verifica di una segnalazione che indicava in una zona della prima periferia di Foligno a presenza di decine e decine di lastra di Eternit (lastre contenenti amianto) in cattivo stato di conservazione, decine di pneumatici abbandonati in mezzo alla vegetazione, frigoriferi e rifiuti ingombranti, demolizioni in laterizio, montagne di rifiuti provenienti da attività artigianali e commerciali e ultimi, ma solo in ordine di tempo 4 fusti da 2 quintali pieni di una sostanza oleosa che a prima vista dovrebbero essere olio esausto. Fusti che non sono ben sigillati, visto che lasciano filtrare il loro contenuto sul terreno, con ipotetico quanto probabile inquinamento da percolazione di sostanza inquinante nella sottostante falda d’acqua li affiorante e superficiale. Poiché sono stati scaricati dallo stesso camion, è probabile che trattasi di olio di isolamento di qualche trasformatore elettrico,  visto che i fusti sono in terra in mezzo ad una montagna di guaine di cavi elettrici di grosse dimensioni,  idonei ed indicativi dell’uso industriale di cui sopra. Gli ignoti attentatori dell’ambiente, si sono ben premurati con una  mola abrasiva di cancellare sia l’indirizzo di consegna dei fusti  - prosegue -, ovvero il nominativo stampigliato sulla parte superiore del fusto cancellando anche i numeri identificativi dei fusti, hanno però trascurato un  prezioso particolare, che potrà portare con facilità all’individuazione dei responsabili del criminale comportamento. E’ stata allertata sia L’Arpa di Foligno che i Carabinieri Forestali, con contestuale segnalazione alla Procura della Repubblica di Spoleto e all’Ufficio Ambiente del Comune di Foligno al fine sia di avviare  le necessarie indagini ed emettere le ordinanze di sgombero a carico del proprietario del terreno. Nel caso si possa risalire alla mano criminale (come sembra),  il responsabile rischia di pagare decine di migliaia di euro tra spese di processo - conclude Presenzini - , avvocati e maxi multa, oltre ovviamente alla bonifica dello stato dei luoghi».
Venerdì 11 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 08:07

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