Foligno, mamme, papà e bimbi
​in campo contro il degrado

di Giovanni Camirri
FOLIGNO - “Prima fare e poi parlare”. E’ il motto che riassume l’azione, partita dal basso, che vede un gruppo di genitori e i loro figli, in totale tra adulti e bambini una quarantina di persone, esser diventati i guardiani del decoro dell’area verde di Prato Smeraldo, popoloso quartiere della prima periferia di Foligno. A spiegare di cosa si tratta è Alessandro Pacini, residente in zona, ex consigliere comunale ora cittadino di Prato Smeraldo. “Come molte famiglie – spiega Pacini – anche la mia frequenta questo spazio verde dove si ritrovano generazioni molto diverse tra loro. Come genitore e residente l’aver notato lo stato di degrado in cui questa zona periodicamente piomba mi ha spinto a fare qualcosa. Così insieme ad altri papà e mamme ci siamo armati di pazienza ed, in tre diverse occasioni, abbiamo ripulito l’area. All’inizio eravamo appena tre persone e man mano se ne sono aggiunte altre. Siamo 15 adulti che hanno scelto di darsi da fare lasciando in un angolo lamentele di strada e post di pseudo denuncia sui social, e con noi ci sono anche ragazzini e bambini che vivono questa esperienza come un gioco, che è di fatto un coinvolgimento educativo. Alla fine abbiamo riempito una decina di grossi sacchi da spazzatura con l’immondizia – prosegue – che gli scorretti lasciano abbandonata nel parco che è pubblico e quindi di tutti. Come cittadini, inoltre, siamo in costante rapporto anche con i consiglieri comunali di zona, come ad esempio Vincenzo Falasca (Pd) cui ho personalmente ribadito la richiesta di attivazione di un miglior impianto di illuminazione così da scongiurare anche pericoli nella fascia di utilizzo serale del parco che ha molte zone al buio e ho trovato su questo attenzione. Con poco si può fare molto e se poi le persone si danno fare in maniera attiva lasciando da parte lamentazioni e post si può fare – conclude Pacini – anche molto di più per la collettività”. L’area verde di Prato Smeraldo, una delle principali e più estese della fascia urbana folignate, ingloba al proprio interno la scuola elementare Mameli, la scuola materna, il nido, un prefabbricato ex sede della ormai a sua volta ex circoscrizione, una piastra polivalente, un’area attrezzata con giochi per i più piccoli e un container piuttosto grande della Asl ed ora non più utilizzato. Dal momento della cessazione delle attività quotidiane in quella struttura, realizzata  dopo il terremoto del 1997, è scatta l’azione dei vandali e anche su questo punto si stanno cercando soluzioni, come già recentemente ricordato dal consigliere comunale Falasca che, tra le altre azioni per la zona, s’è attivato insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Graziano Angeli e agli uffici comunali preposto per posizionare un impianto di videosorveglianza a tutela del mini polo scolastico. Gli occhi elettronici, che sono in fase di installazione, vigileranno anche sul vari punti dell’area verde di Prato Smeraldo si in azione preventiva antivandali e anche per scongiurare, tra le altre cose, ad esempio l’abbandono di rifiuti in prossimità degli accessi tanto alle scuole quanto allo stesso parco.
Lunedì 17 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 22:02

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