Tajiani: «L'Università è il nostro
modo di concepire la vita»
Rettore:«Più senso di appartenenza»

Il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Perugia
di Federico Fabrizi
PERUGIA - «Sono qui per sostenere l'Università degli Studi di Perugia, una delle più antiche d'Europa, ma anche per lanciare un messaggio ovvero quello che l'Europa è nata dalla cultura e la sua identità è fatta anche dalle nostre università», così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, prima di partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Perugia.
Per Tajani quella di Perugia «è una delle università più antiche dell'Unione europea e la nostra civiltà fonda le radici in questa realtà così come in tante altre. L'università rappresenta il nostro modo di concepire la vita».
Poi Tajani ha ricordato la riunione della conferenza dei presidenti del Parlamento europeo che si svolgerà a Norcia il prossimo 24 marzo: un modo per celebrare il sessantesimo anniversario del Trattato di Roma «e mostrare la reale vicinanza delle istituzioni alle persone».
 

Il rettore dello Studium Franco Moriconi ha proposto di «creare una rete degli atenei delle zone colpite dal terremoto, per attuare una valida collaborazione scientifica e didattica e per superare l'emergenza». Molte luci e qualche ombra nella relazione del rettore, giunto alla metà del suo sessennio alla guida dell'ateneo: l'aumento degli iscritti e l'accreditamento dei corsi. Ma anche un cruccio: «Mi ero riproposto di suscitare e rivitalizzare lo spirito di appartenenza a questa Istituzione, l'orgoglio di essere parte di una realtà antica e profonda quale è l'Università di Perugia. Confesso amaramente di non esserci ancora riuscito, non almeno per ciò che avrei voluto».
Sabato 18 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:37

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