Terni, dal centro ai parchi
la città a rischio spaccio e degrado

Spaccio in centro a Terni
di Nicoletta Gigli
TERNI Una guerra spietata allo spaccio di droga. Un lotta che le forze di polizia portano avanti senza risparmio, che nei mesi scorsi ha portato ad arresti e sequestri di stupefacenti. E che sarà intensificata, forse con misure più incisive. Al neo questore, Antonino Messineo, a Terni da una manciata di giorni, il compito di “studiare” le aree a rischio per intervenire a dovere. I luoghi dello spaccio, quelli dove impera il degrado, sono stati al centro dell’ultima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto, Angela Pagliuca, alla presenza del nuovo questore, dei comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza e dei rappresentanti della Provincia e del Comune. All’ordine del giorno l’accurata analisi delle zone della città in cui maggiore è l’attività degli spacciatori. Con un occhio speciale puntato sulla ex Camuzzi, area da anni in abbandono, in balìa di ladri, spacciatori tossici e balordi. Al centro dell’attenzione c’è il cuore del centro storico. Da corso Vecchio a piazza Solferino c’è un triangolo di illegalità. E’ una delle zone della città sottratte alla gente. Qui gli spacciatori, tutti giovanissimi, si muovono con disinvoltura. Tanto da arrivare a piazzare una busta di plastica piena di hascisc tra le colonne dell’androne di una palazzina. Lo spaccio avviene alla luce del sole, tra la gente che affolla i locali, che passeggia in una città che spesso sembra sfuggire di mano a chi la legge ha deciso di rispettarla. La lente d’ingrandimento delle forze di polizia è puntata anche sul Foro Boario, dove la prostituzione di ragazze di colore è tornata con prepotenza ad alimentare il degrado di una terra dimenticata. L’attenzione delle forze dell’ordine è concentrata anche sulla periferia. Da borgo Rivo e Gabelletta di recente sono andate in scena operazioni dell’antidroga che richiedono attenzione massima. Sorvegliati speciali, e non da oggi, il parco Rosselli, teatro di arresti e sequestri di droga. Ma anche la pineta Centurini e, più in periferia, il parco La Mola, a pochi passi dall’ospedale, e il parco Batteria, a san Liberatore di Collestatte, dove i volontari sono scesi in campo per ripulirlo e tentare di allontanare gli spacciatori. Tutte zone da sempre battute da polizia e carabinieri. Come via Carrara, la terra dei dominicani che ogni notte si sfidano in violente risse che tengono sotto assedio i residenti che ormai hanno paura pure di uscire di casa. Luoghi da restituire ai cittadini. 
Luned├Č 17 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:52

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