Viterbo, amerino uccide la ex
e poi si spara
aveva comprato la pistola
il giorno prima

ORTE Un biglietto trovato sulla potente moto nera («Bruciate anche la macchina», ci sarebbe scritto), insieme all'acquisto della pistola il giorno precedente. Due dettagli che potrebbero, il condizionale è d'obbligo, portare gli investigatori in una precisa direzione: l'omicidio-suicidio di venerdì pomeriggio nel territorio comunale di Orte potrebbe essere stato programmato prima dal presunto autore, cioè  il ferroviere amerino Francesco Marigliani, 28ennea, colui che prima avrebbe ucciso con la pistola Glock la sua ex fidanzata Silvia Tabacchi (30 anni, di Vasanello) e poi si sarebbe sparato. Tutto alle quattro di pomeriggio, dentro l'abitacolo della Renault Mégane di lei, parcheggiata in una ampia piazzola della strada provinciale Vasanellese.
Un quadro inquietante (e non certo l'unico, ma al momento quello più verosimile) che stanno ricostruendo i carabinieri della compagnia di Civita Castellana e quelli del reparto investigativo di Viterbo. Per definire anche gli aspetti tecnici, i colpi sparati, sembra tre, le traiettorie dei proiettili, saranno invece decisivi i rilievi effettuati in loco dal reparto investigazioni scientifici, il Ris, dell'Arma. Intanto, a Vasanello e ad Amelia, i paesi dei due ragazzi, ma anche negli altri centri della zona, dopo lo stupore del venerdì cresce invece il dolore e l'incredulità per ciò che è successo
Sulla moto del ragazzo due fogli scritti al computer doveva spiega le ragioni del suo gesto, prrobabilmente premeditato da tempo .
Venerd├Č 17 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 18-03-2017 10:49

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